Devi sapere
che come i gatti
ho sette vite,
e quando dicevo
la donna della mia vita
mi riferivo in verità
appena alla sesta.
Devi sapere
che come i gatti
ho sette vite,
e quando dicevo
la donna della mia vita
mi riferivo in verità
appena alla sesta.
se qualcuno scrivesse per me queste righe ci rimarrei molto male.
Uso il sarcasmo come arma di difesa, per proteggermi dalla sofferenza provocata dalla delusione…
Non passa Pim questa storia del sarcasmo come strumento di difesa.
Tu volevi deliberatamente ferire qualcuno per qualche motivo; quando scateni i tuoi piccoli sismi da 5° Richter un motivo (implicito, esplicito, occulto, dichiarato, coperto, scoperto) c’è.
E’ solo che non me lo vuoi dire.
Hai ragione.
Non te lo voglio dire.
bellissima, non riesco a smettere di sorridere, solo perche’ non l’hanno detto a me 🙂
Sono lieto che hai colto il lato ironico – che era poi quello più evidente. Spero comunque che nessuno mai usi le stesse parole con te.
Ciao.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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