,

Blu

La strada panoramica del colle di Superga, l’Ottoecinquanta posteggiata lungo lo sterrato, l’aria tiepida del bosco, il tavolo del picnic apparecchiato per la cena, la tovaglia plastificata, le sedie a strisce bianche e arancio, mamma con i piatti di carta in mano, grida di bambini che giocano a rincorrersi, il profumo della carne alla brace, Laura che insegue una lucertola, il pallone colorato tra i sassi, le ginocchia sbucciate, nonno che fa il portiere tra due alberi mentre nonna, seduta in disparte, sorride, fisso la luna che splende piena e lucente nel cielo imbrunito, – papà, vedo gli astronauti -, mio padre segue incuriosito la direzione del mio sguardo, – hai ragione si vedono davvero -, – senti non voglio tornare a casa possiamo rimanere ancora un po’?…

2 risposte a “Blu”

  1. Avatar Dolcyssyma

    Nostalgia di una infanzia felice (la mia…)

  2. Avatar agnès

    Che bella emozione, le parole dei tuoi ricordi e l’eco di una canzone stupenda…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Luglio 2006
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere