La strada panoramica del colle di Superga, l’Ottoecinquanta posteggiata lungo lo sterrato, l’aria tiepida del bosco, il tavolo del picnic apparecchiato per la cena, la tovaglia plastificata, le sedie a strisce bianche e arancio, mamma con i piatti di carta in mano, grida di bambini che giocano a rincorrersi, il profumo della carne alla brace, Laura che insegue una lucertola, il pallone colorato tra i sassi, le ginocchia sbucciate, nonno che fa il portiere tra due alberi mentre nonna, seduta in disparte, sorride, fisso la luna che splende piena e lucente nel cielo imbrunito, – papà, vedo gli astronauti -, mio padre segue incuriosito la direzione del mio sguardo, – hai ragione si vedono davvero -, – senti non voglio tornare a casa possiamo rimanere ancora un po’?…







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