<< Penso che la psicoterapia di coppia potrebbe essere una buona soluzione per i nostri problemi. Dopodiché, se non dovesse funzionare, assolderò un killer >>.

14 risposte a “Scene da un matrimonio”

  1. Avatar agnès

    Sottovaluti il fatto che ci si può distruggere benissimo da soli 😉

  2. Avatar irenespagnuolo

    …e forse è più spietato che rivolgersi ad un killer…
    Ciao Pim !

  3. Avatar agnès

    Però se il killer è Jean Reno in Leon, penso che potrei accettare la morte…. 😛

  4. Avatar Prishilla

    Anche lo psicoterapeuta può essere un papabile candidato killer! 😉

  5. Avatar Pim

    Sì, Irene, però di solito è molto meno divertente…

  6. Avatar Pim

    Non so. Jean Reno era seduto alle mie spalle, durante la prova generale di “Manon”, lo scorso anno al Teatro Regio. Mi è parso appesantito, un po’ sfatto. Non mi ha neanche fatto l’autografo: la sua bodyguard continuava a ripetere après, après, ma poi se l’è portato via…

  7. Avatar Pim

    Anche uno psicoterapeuta può diventare un killer, Prishilla, soprattutto se non lo paghi.

  8. Avatar Guizzo

    Perché assoldare un killer e rinunciare in questo modo alla parte più piacevole?

  9. Avatar agnès

    Per Jean Reno: adoro gli uomini un po’ sfatti, e a volte stronzi 😉

  10. Avatar Pim

    Hai ragione, Guizzo, però sono un non violento…

  11. Avatar Pim

    Agnès, una volta una ragazza mi diede dello stronzo e del classista. Non me la presi per lo stronzo (insulto non del tutto ingiustificato, almeno in quella situazione), ma per il classista…
    :-))

  12. Avatar agnès

    .. potevi risponderle “ma la classe non è acqua!”

  13. Avatar Pim

    Esprit d’escalier, si dice in francese quando la battuta viene in mente troppo tardi…

  14. Avatar agnès

    Alternativamente, “la classe n’est pas de l’eau”, et voilà les due piccions con una fav… 😉

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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