Stamattina ho scoperto che un nuovo capello bianco si è intrufolato in mezzo agli altri di color castano.
Pare quasi voglia farsi notare, esclamando scanzonato et voilà.
Però non mi fa ridere.
Anzi, questo genere d’agnizione mi rattrista sempre un po’.
Sì, è normale, è il tempo che passa.
Ma proprio sulla mia testa?

10 responses to “Stamattina ho scoperto che”

  1. Avatar montgolfier

    Meglio sulla o nella (testa)?
    Ciao
    Mont

  2. Avatar Pim

    Ad essere sincero, anche un po’ “nella”.
    Peraltro, un amico mi ha detto: finalmente hai qualcosa di chiaro in testa.
    Vero anche questo…

  3. Avatar irenespagnuolo

    Fascino, tutto fascino Pim…

  4. Avatar Pim

    Grazie per il conforto, Irene.
    🙂

  5. Avatar Prishilla

    Tranquillo: il bianco dona, ed è di gran moda!

  6. Avatar Ba
    Ba

    E’ segno di saggezza!

  7. Avatar Pim

    “Belli capelli, capelli bianchi che si fermarono sotto una fontana a pettinare gli anni, capelli stanchi dentro allo specchio di un bicchiere di vino. Belli capelli, che stanotte è notte ma verrà mattino”.
    (F. De Gregori)

  8. Avatar cate

    Non credo ci sia da preoccuparsi Pim.
    Innanzi tutto, sto con Irene, qualche capello bianco rende interessanti.
    Il capello brizzolato rende fascinoso l’uomo e sciatta la donna,(questo lo diceva la mia nonna toscana, Caterina come me, che aveva un motto e un proverbio per ogni occasione!) quindi…
    Poi, se sei riuscita ad accorgerti di UN nuovo capello bianco in testa, devi averne davvero pochi!
    Un abbraccio
    Cate 😉

  9. Avatar Pim

    Hai visto bene, Cate, ne ho pochi e posso ancora tenerne il conto.
    La battuta di tua nonna ha un fondamento di verità: chissà perché la donna imbiancata appare sciatta. È proprio vero che viviamo ancora in una società maschilista…

  10. Avatar Betta
    Betta

    Non fare il modesto Pim :))

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Novembre 2006
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere