"Mia cara Gigi, la maleducazione a tavola ha rovinato molti più matrimoni dell'infedeltà".

(da Gigi, di Vincent Minnelli)

25 responses to “La maleducazione a tavola”

  1. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    Sono sempre stato convinto che le persone le conosci a tavola.
    Chi non sa stare a tavola non sa vivere. E’ una delle mie convinzioni.
    Un saluto.
    M@x

  2. Avatar Prishilla

    Proprio oggi sono venuta a conoscenza di un “detto della nonna”: non conosci veramente una persona finchè non hai mangiato con lei un quintale di sale.
    (!)
    Ciao, Prish

  3. Avatar anecòico

    tutta per colpa dei gomiti sul tavolo…
    anecòico [CattivaMaestra]

  4. Avatar anecòico

    tutto*, sorry
    anecòico [CattivaMaestra]

  5. Avatar Pim

    I gomiti sul tavolo, certo. Ma anche abboffarsi (le guance gonfie come Louis Armstrong), parlare a bocca piena (aargh!), non fare mai uso del tovagliolo (soprattutto prima di bere), adoperare lo stuzzicadenti (bleah!)…

  6. Avatar anecòico

    vogliamo parlare di chi sorbisce la minestra con un sono slurrrrrp?
    anecòico [CattivaMaestra]

  7. Avatar cate

    Sante parole!!!
    Sono completamente d’accordo con Max.
    Cate

  8. Avatar FRANCESCA

    VERO!!!!

  9. Avatar Pim

    Max ha perfettamente ragione: dimmi come mangi e ti dirò chi sei…

  10. Avatar Giovanni
    Giovanni

    Un risvolto simpatico,
    avete mai visto delle persone che pur ignorando il galateo cercano d’imitarti?
    C’è da schiantarsi dalle risate.

  11. Avatar Betta

    … e perchè quelli che volendo darsi un tono pretendono pur non essendo capaci di spinarsi il pesce da soli, per poi ad OGNI boccone infilarsi le mani in bocca per levarsi la spina ? :))))

  12. Avatar Pim

    Ciao Betta, bentornata.
    🙂
    Quando sono al ristorante, di solito il pesce me lo faccio spinare. Altrimenti, per come lo riduco io, sembra che sia stato dilaniato da una bomba…

  13. Avatar donnanonmoderna

    A tavola si capisce subito con che tipo di gente hai a che fare….ieri sono stata ad un pranzo di lavoro….aiuto,aiuto,aiuto
    ciao
    Carmela

  14. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    Il pesce si spina molto facilmente seguendo una sequenza ben precisa:
    – si toglie la testa e la coda
    – si toglie la pelle
    – si procede con una incisione lungo la dorsale
    – a questo punto dividi le due parti incise scostandole con attenzione SENZA RIDURLE IN POLTIGLIA
    – si toglie la spina dorsale
    Se il pesce è fresco e cotto
    al punto giusto (se è poco cotto non si stacca la spina, se è troppo cotto si spappola) ti troverai nel piatto non una POLTIGLIA che non sai neanche se stai mangiando un spigola oppure un omogeinizzato Plasmon spalmato bensi la carne integra ed ordinata pronta, eventualmente, per il filo d’olio finale.
    Cara Betta, qualche spina è ammessa. Non sono ammesse le marmellate che solo a vederle nel piatto mi passa l’appetito.
    E’ cosi e solo cosi che va spinato il pesce ovviamente ti puoi aiutare con un cucchiaio. MAI con un coltello escluso, ovviamente, quello che coltello non è ma è chiamato “da pesce”
    Cosi e SOLTANTO cosi si spina il pesce. Se non sei capace meglio affidarti al cameriere che, molto sbrigativamente, te ne toglie la metà per evitari il fastidio di trovare una spina ogni tanto.
    Poi c’è chi è terrorizzato e allora si ordina il pesce spada oppure la soglioletta (come le creature.
    La prova del pesce è importante quanto quella del conoscere esattamente come vanno lasciate le posate sul piatto per indicare (anche a se stessi) che si è terminato di mangiare.
    La classe non è acqua ma ci vorrebbe tanto poco….

  15. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    x Betta.
    Poi leggo “…quelli che volendo darsi un tono…”
    Secondo te quelli che si spinano il pesce si vorrebbero dare un tono?
    Quelli che stappano lo spumante senza necessariamente provocare il “botto”?
    Quelli che non alzano il bicchiere andando incontro a chi versa il vino?
    Oppure quelli che, na volta spezzato il pane non lo ripongono nel cestino ma lo tengono accanto al loro piatto?
    Insomma… tutta gente che… “vorrebbe darsi un tono”?
    Smack!

  16. Avatar Adele07

    Hello, PIM,
    quand insegnavo ai miai bambini a mangiare con bel garbo sbraitava: “Ma lasie ca mangiu, basta ca ficu la roba ‘n buca”…..
    Distruggendo tutto ciò che avevo insegnato nella giornata.
    E mangiare i pommes frit con le mani al ristorante ????? Mordere la bistecca…..
    Roba da ergastolo.
    Se ne accorge se un uomo vive solo…..
    divora,non mangia…..un orrore
    OK Buon appetito Adele07 (Easy Rider)

  17. Avatar Adele07

    Errore da correggere:
    Era mio marito che faceva così. scusate gli errori.

  18. Avatar Pim

    Grazie per la lezione, Max.
    🙂

  19. Avatar Pim

    Hai ragione, Adele: gli uomini che vivono da soli tendono a lasciarsi un po’ andare… “I cibi surgelati neanche li scongelo. Li succhio come fossero ghiaccioli!”. (W. Allen)

  20. Avatar Betta

    Per Max:
    poche chiacchere, impara a spinarti il pesce o oppure “datti un tono” facendotelo spinare dal cameriere! Ecchecavolo!
    Smack!
    Scusa Pim, ma questa è una vecchia storia……. di caparbietà!
    Ciao!!
    Betta

  21. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    Scusa Pim.
    E’ invidiosa. Come spino il pesce io non lo spina nessuno. Ci prova, tenta…
    l’altra settimana ha portato a casa 5 spigole ma mica le mangia….no. Le cucina e poi tenta di spinarle. Ma ancora non riesce ad imparare e cosi muore d’invidia.
    Ma io sono paziente e capisco.

  22. Avatar Betta

    Se per te spinare il pesce significa privarlo della lisca centrale lasciando tutte le altre spine indisturbate al loro posto allora hai ragione. Continua a mangiarti pesce e spine e a infilarti le mani in bocca per evitare di morire strozzato, io me ne guardo bene!
    Sei invidioseo perchè io mi gusto il pesce e tu NO.
    hehehehe!

  23. Avatar Pim

    Betta e Max, siete davvero simpatici!
    🙂

  24. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    Caro Pim….
    sapessi quanta pazienza…

  25. Avatar Betta

    Caro Pim….
    quando non sà che dire dice così!
    Ciao 🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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