Da molti anni ormai ho un pensiero fisso: l’Italia come un Paese normale. Finalmente restituita alla politica, senza Cavalieri populisti e Professori papisti. Un’Italia diversa da quella di oggi, postdemocristiana ad oltranza, di cui Berlusconi e Prodi rappresentano le icone stinte. Il primo ha solo cambiato nome e inno alla Dc, il secondo gli invidia l’impresa e ci prova con il Pd. No. Non saranno loro a salvarci da questo pastone chiamato centrismo, che è solo immobilismo, conservazione, stagnazione. E mancanza di idee, coraggio, prospettive. Non diventeremo mai un paese almeno presentabile, se non futuribile, continuando ad invocare moderazione con le solite antiche litanie. La speranza di vedere un Paese finalmente normale rimane l’ultima a morire: basta che, come profetizzava quel tale, non si finisca per morire democristiani…







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