La_grande_guerraAh si? Alura mi tel disi proprio un bel nient! Facia de merda…". Si vedono i due soldati al palo, le mani legate dietro la schiena. Il rumore degli spari austriaci sovrasta e interrompe l'urlo di Sordi/Iacovacci: "Io 'n so niente… io 'so vijac…" .

La grande guerra intacca e scalfisce il mito patrio del quattro novembre. La realtà è che si trattò una vittoria relativa dal punto di vista politico, ottenuta al costo di una perdita spaventosa di vite umane (650.000). Il guerrone (ancora oggi i vecchi lo chiamano così) fu combattuto in trincea, tra assalti sanguinosi alla baionetta, reticolati infiniti di filo spinato su cui i soldati finivano infilzati. Un massacro oggi inimmaginabile, condotto praticamente senza regole, in cui si veniva mandati al macello per conquistare pochi metri di terra. Il disinteresse per la vita umana era assoluto, si sparava addosso pure alla Croce Rossa (e non è un modo di dire).

Il film è mirabile perché costituisce un’equilibrata contaminazione tra la commedia all’italiana e la tragedia storica, secondo un modello di racconto che appartiene alla tradizione alta, ma anche tra cinema di cassetta e d’impegno. L’approccio antieroico, che ha come lontano antesignano Charlot soldato, prima pellicola antimilitarista della storia, sarà caratteristico di molti altri film (anche americani) del decennio successivo. Monicelli riproduce con sensibilità un’atmosfera drammaticamente dimessa che sfugge al facile bozzettismo. Sordi e Gassman trasmettono accurata dignità a due soldati che sapranno sacrificare convenienza e spirito opportunista per conquistarsi una solida coscienza morale.

La grande guerra di Mario Monicelli con Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Silvana Mangano (Italia-Francia, 1959, 140’) Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia

5 risposte a “La grande guerra”

  1. Avatar dragor

    Tutte le guerre sono uno schifo, ma la prima guerra mondiale è ancora più schifosa delle altre. Si mandavano i soldati incontro alle mitragliatrici, tallonandoli con poliziotti che sparavano a chiunque si fermasse
    dragor (journal intime)

  2. Avatar Pim

    … Per non dire dell’iprite, usata in Belgio dai tedeschi, che provocò sofferenze atroci…

  3. Avatar Fino

    Sicuramente saprai che quando uscì ilfilm di Monicelli venne censurato.Guai a parlare in modocritico e reale di quel massacro che fu la Prima guerra mondiale. La retorica regnava sovrana.
    Grande film che ha avuto il merito di dirci degli orrori della guera.
    Ciao
    Fino

  4. Avatar cate

    Sono cose sconvolgenti davvero e in nome della pace mandano ancora i soldati in guerra…..
    Cate

  5. Avatar luigi zoppoli

    Bello il post, per fortuna non me lo sono perso.
    L’atmosfera del film, la connotazione che ne danno i due protagonisti, fatte salve ovvie differenze, è la medesima della II guerra mondiale.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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