Amore_e_ginnastica È più utile terminare la giornata con il cinema o con un’ora di pilates? Arduo – e non irrisorio – interrogativo di uno sportivo attivo appassionato della settima arte. La ginnastica ipertrofizza la massa muscolare scheletrica, elasticizza i movimenti, tonifica l’apparato cardiovascolare. Tuttavia la palestra costituisce solo un surrogato dell’attività fisica all’aperto, come il pane in cassetta è un ripiego del pane appena sfornato. Un buon film aiuta spalancare le imposte della mente, a fare un giro d’orizzonte, a lanciare mille sguardi, a ricevere altrettanti feedback emozionali. Costringe a ridestarsi dal sonno della ragione, scrollando anche i neuroni più indolenti.

Come giustificare però quel paio di chili in sovrappeso che, tutti insieme, hanno fissato appuntamento nella zona addominale? Lo sport, nel compimento del gesto atletico, è una forma d’arte da cui si possono trarre notevoli suggestioni poetiche. L’agonismo esasperato invece inaridisce l’ispirazione del talento ed esalta l’aspirazione al successo. Alla stessa maniera accade che il cinema contemporaneo, nell’ignorare la necessità di una scala di valori estetici, punti a monetizzare lo spettacolo abbassandone la qualità. Così va a finire che Tempi moderni ci appaia più fresco e attuale di una qualunque Vacanza alle Bahamas. E faccia più ridere, poiché le gag chapliniane rappresentano un compendio della comicità muta e l’archetipo di molto cinema dei decenni successivi.

Mi piacerebbe che il buon gusto fosse un sentimento condiviso da tutti: invece ciascuno ne possiede uno personale, non di rado poco coltivato e nutrito male. Il relativismo culturale dei nostri giorni non rivaluta infatti soltanto Salò, ma anche Massimo Boldi. Non tiro in ballo l’ignoranza, perché siamo tutti ignoranti e io per primo. Ma l’ipocrisia di chi si occupa di cinema – quindi di cultura e per estensione di politica –, l’aridità di chi non è più curioso di nulla, la maleducazione di chi non spreca un attimo del proprio tempo per capire se un film è ben fatto oppure no.

20 risposte a “Amore e ginnastica”

  1. Avatar Amanda

    Caro PIM, in questo piccolo scritto hai proposto tanti temi interessanti, e quindi ti rispondo brevemente solo su uno.
    Di solito un buon film posso scegliere quando vederlo, così non rinuncerei ad un’oretta di attività fisica, anche se fatta in palestra, la quale dà risultati interessanti solo se l’impegno è quotidiano.
    Ciao, buona giornata :))

  2. Avatar zia elena

    Caro PIM,
    mi piace un sacco questo post!
    Condivido le tue osservazioni: dal piacere di fare una moderata attività fisica, senza diventarne schiavi, all’altrettanto piacere di spalancare la propria mente di fronte alla visione di un buon film.
    Talvolta (o spesso) dobbiamo scegliere come impiegare il nostro tempo, poichè non ne abbiamo a sufficienza per fare tutto ciò che vorremmo: comprendo il dilemma.
    Da ultimo, non per minor importanza, ma perchè scritto in conclusione del post, sposo la tua analisi sul buon gusto.
    Mi fa piacere condividere questi pensieri.
    Buona giornata.
    Zia Elena

  3. Avatar Antonio Cracas

    Caro Pim, pensare è faticoso, come tutte le azioni che portano ad una crescita.
    Se mi permetti vorrei fare un piccolo appunto a questo ottimo e certamente condivisibile post. Riguarda la citazione di Salò, la trovo fuori luogo, non perché io non condivida l’orrore di quel periodo storico, solamente per il fatto che il muro di berlino è crollato solo 1989 è c’è (purtroppo ancora nell’attuale nostro parlamento) chi vorrebbe attuare certe dottrine, nonostante la storia abbia dimostrato la loro atrocità.
    Scusa la puntualizzazione, ma in un post bello così…
    Ciao
    Antonio

  4. Avatar dragor
    dragor

    E’ un piacere leggere questo post. Ho sempre pensato che un buon film artigianale valga più di uno pseudo film d’arte. Non si puo’ essere artisti se prima non si è artigiani.E’ una questione di professionalità. Chaplin, con la sua cura maniacale per ogni dettaglio, ne è un esempio
    dragor (journal intime)

  5. Avatar Ste

    Penso che ogniuno debba essere lasciato libero di scegliere come occupare il proprio tempo senza venir giudicato per questo. Se vengono rivalutati certi film e certi attori oggi, è solo perchè c’è parecchia gente che li guarda, e se quetsa gente si diverte così… perchè no ?
    L’importante è che tutti abbiano la possibilità e l’opportunità di fare la propria scelta…
    Quanto a Salò, la rivalutazione in toto che da più parti si tende a fare è una scandalosa generalizzazione.
    Ciao.

  6. Avatar Pim

    Amanda:
    talvolta una scelta s’impone. Poiché la pigrizia fa spesso capolino e il mio cinema preferito sta a venti minuti d’auto, va da sé…
    Elena:
    le mie sono solo brevi riflessioni, ma provo piacere che vengano condivise. Ciao.

  7. Avatar Pim

    Antonio:
    il discorso sarebbe lungo ma cerco di sintetizzare al massimo.
    Non amo il revisionismo, soprattutto se è strumentale. “La storia dà torto e dà ragione” cantava De Gregori: emette verdetti definitivi la cui ineluttabilità non può essere ridiscussa con il cambio delle stagioni (politiche). Idem sul piano culturale, cinematografico nel nostro caso: lo sdoganamento di Lino Banfi fa riflettere sul vuoto artistico nel quale attualmente ci dibattiamo. Finiremo per rivalutare pure Alvaro Vitali e le puzzette del suo Pierino?

  8. Avatar Pim

    Dragor:
    sono d’accordo con te. Il miglior cinema è stato realizzato da artigiani con il dono della creatività.
    Ste:
    il problema è proprio questo. Si privilegia la medietà per acchiappare il pubblico più vasto possibile. I motivi sono molti, prevalentemente finanziari. Però, cito Mario Sesti, “ogni film che si rispetti scrive se stesso su di noi, trasformandoci in qualcosa di diverso da ciò che eravamo prima di entrare in sala”.

  9. Avatar giulia

    In questo momento opto per un bel film… Un abbraccio, Giulia

  10. Avatar Pim

    Ne sono convinto Giulia, ma spero ancora per poco. Guarisci presto.
    Contraccambio l’abbraccio.

  11. Avatar Prishilla

    Al cinema di corsa (non in senso figurato!)….
    E riguardo al resto mi piace molto che tu abbia scelto di usare il termine “maleducazione”, secondo me è molto significativo e mi trova molto d’accordo.
    Ciao! Prish

  12. Avatar Ste

    Anche io rimango in genere “segnato” dai film che vedo. E’ il mio carattere. Ma altri si lasciano scivolare le cose sopra come acqua sui sassi. Quindi in sintesi poco gli importa di ciò che vedono, basta la sensazione del momento, anche se grossolana.

  13. Avatar X

    Che bello scoprire (solo ora) che Pim ha un blog.
    Un buon film tonifica la mente così come l’attività fisica il resto del corpo.
    mens sana in corpore sano, dopotutto. è da poco che ho smesso di fumare e che ho iniziato a fare un po’ di sport, e devo dire che anche la mia mente respira meglio.
    Ora scappo a leggere qualche altro tuo post.

  14. Avatar Alberto levy
    Alberto levy

    Mi ha fatto molto piacere leggere l’ articolo. E’ stato scritto molto bene.
    Riguardo ai temi proposti voglio dire che bisognerebbe cercare e trovare il giusto equilibrio tra le cose. Quando si e’ visto e conosciuto abbastanza a volte ci si riesce.

  15. Avatar donnanonmoderna

    Un post stupendo, scritto con grande intelligenza, il riferimento a Salò è perfetto e soprattutto condivido il giudizio di superficiale ignoranza che inficia il nostro tempo ma non “Tempi Moderni”. Riguardo alla ginnastica e alla palestra le trovo noiose, preferisco un libro o un buon film, nessuno riuscirà mai a trascinarmi in una palestra per sudare dentro una tuta…sono fatta così…ciao caro Pim…Carmela.

  16. Avatar Pim

    Grazie Carmela, sei sempre gentile. Neppure io amo troppo la palestra, ho sempre preferito praticare lo sport all’aria aperta. Ma mi adeguo alla modernità di questi “tempi moderni”, cercando di rimanere in uno stato di forma accettabile…
    Ciao, buona giornata.

  17. Avatar Patricia Soda

    Il corpo è fatto per muoversi, il cervello per essere stimolato. Ci sono tanti modi per muovere il corpo e ancora tanti film che valgono la pena di essere discussi. Ognuno a modo proprio, il senso critico non puo’ essere omogeneizzato. E il revisionismo, di per se’, è una seconda possibilità che diamo alla Storia. A volte ne vale la pena.
    Bel post, denso di spunti di riflessione.

  18. Avatar Pim

    L’antico detto mens sana in corpore sano. L’ideale sarebbe mantenere un armonico equilibrio tra le facoltà dell’intelletto e quelle del corpo…
    Sul revisionismo: la seconda possibilità deve essere concessa solo a chi se la merita…
    Grazie per il tuo intervento, Patricia. Ciao.

  19. Avatar Mony corre

    … un buon film, un buon libro, una buoba mostra, una buona cena, una buona chiaccherata, un buon teatro, una buona paseggiata, una buona corsa al parco, una opera di bene, una giornata di buon lavoro, un buon passatempo … sono tante le cose buone che aprono la mente. Il problema è che non tutti osano renderla disponibile all’apertura, la mente. Forse però dovremmo intenderci meglio sul relativismo culturale, non un male di per se. Ciao, Mony corre

  20. Avatar Pim

    Il discorso sul relativismo sarebbe lungo, Mony. Non esistono verità assolute e principi immutabili, ma è un grave errore utilizzare questo concetto filosofico per sdoganare acriticamente qualunque cosa faccia comodo.
    Ciao, a presto.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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