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Si puer cum puellula moraretur in cellula,
felix coniunctio. Amore suscrescente,
pariter e medio avulso procul tedio.
Fit ludus ineffabilis membris, lacertis, labiis.

Se un giovane e una giovane si attardano in una stanzetta,
felice combinazione. L’amore si moltiplica,
e allo stesso tempo scompare ogni traccia di noia.
Non si può descrivere: è tutto un gioco di membra, di braccia, di labbra.

(Carl Orff, Carmina Burana)

9 risposte a “Si puer cum puellula”

  1. Avatar luigi

    Nulla da dire:l’antica saggezza è valida in eterno.Anche contro la noia del XXI secolo.

  2. Avatar Pim

    Questi versi mi piacciono molto perché raccontano bene l’esuberanza giovanile dell’amore fisico. E pazienza se a Baricco i “Carmina Burana” fanno venire la nausea…

  3. Avatar Amanda

    Caro Pim, io adoro i Carmina Burana, giusto l’altro giorno cercavo su Youtube un video, ma ho trovato pochissime cose e fatte male.
    Io li ho ascoltati diversi volte dal vivo, sia al Teatro Regio (solo concerto) sia come opera teatrale, ed è sempre stata una bella esperienza.
    Il primo testo dell’opera e l’ultimo, li trovo assolutamente magici.
    Che telepatia!
    Buona giornata:)))

  4. Avatar Pim

    Li ho ascoltati il 29 dicembre al Regio, diretti da Tomas Netopil. Un’esecuzione ineccepibile, a parer mio.
    Ciao Amanda.

  5. Avatar Amanda

    Io la volta migliore che li ho ascoltati è stato una sera d’estate, all’interno dei Giardini Reali, eseguiti dall’orchestra del Regio. E’ stato davvero un concerto da brividi.

  6. Avatar Pim

    Li ricordo bene perché quella volta c’ero anch’io. Poteva essere l’estate del 2002 o del 2003. Magari, senza saperlo, ci siamo incrociati…

  7. Avatar marina

    Io li ho cantati più volte con il mio coro. Una volta una notte di luglio nella Grande Esedra di Villa Adriana a Tivoli! Da brivido!
    Se vi interessassero le foto, le trovate su
    http://www.novumconviviummusicum.it
    ciao a tutti marina

  8. Avatar Amanda

    Chissà quante volte nel passato due persone si sono incrociate indifferenti e poi si sono ritrovate dopo anni…
    Chissà, potremmo esserci scontrati, pestati i piedi, fatto la coda insieme per entrare, essere stati seduti vicini…
    E fantasticando ancora: magari mi hai visto e mi hai fatto l’occhiolino, mi hai seguito con gli occhi e poi mi hai perso tra la folla, all’uscita… O forse ti ho visto io, ma tu eri in dolce compagnia, ed io allora mi sono allontanata…
    Eh eh… la mia fantasia letteraria è sempre abbondante.
    Buonanotte :)))

  9. Avatar Pim

    Marina:
    Il Coro in cui canta mia madre li eseguì a Ivrea una decina di anni fa con l’accompagnamento dell’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte.
    Ho visto il sito, avete un ricco repertorio. Complimenti.
    Amanda:
    È possibile, perché no. D’altra parte, molti incontri importanti che ho fatto sono originati da circostanze del tutto fortuite. Quando si dice che la vita supera spesso la fantasia…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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