Eutanasia_di_una_legislatura Oggi Napolitano scioglie le Camere come neve al sole. Sono strasicuro che persino molti elettori di Sinistra sospireranno di sollievo estremo. D’altra parte, io sono tra costoro. Eutanasia di una legislatura. Nemmeno l’esegeta più convinto del governo Prodi sarebbe stato disposto a sopportare ancora il cupio dissolvi di questa fallimentare esperienza politica. Va bene. Da un lato mettiamoci pure una discreta crescita dell’economia, i conti sotto controllo, la lotta all’evasione fiscale, alcuni provvedimenti come l’abolizione dello scalone e la quattordicesima ai pensionati indigenti. Dall’altro però ecco i continui disaccordi tra le diverse correnti della maggioranza, la moltiplicazione e la spartizione delle poltrone, la perdita di credibilità di qualche ministro, scelte impopolari come l’indulto. E mi fermo qui per carità di patria. Il Centrosinistra ha fallito a causa della propria debolezza congenita, mica per le inconsistenti spallate della Destra. Già il programmone elettorale era un gigante dai piedi d’argilla. O, se si preferisce, la montagna che aveva partorito il topolino. Dov’era l’errore? Un accordo tra forze politiche oltremodo eterogenee non poteva reggersi in bilico sul teorema dell’antiberlusconismo. La parola d’ordine avrebbe dovuto essere: lungimiranza. Ma la politica italiana, tutta, è troppo impegnata a guardarsi la punta delle scarpe. Il ritorno alle urne le dà torto e insieme ragione. Forse, uno come Berlusconi ce lo meritiamo davvero. In saecula saeculorum. Amen.

7 risposte a “Eutanasia di una legislatura”

  1. Avatar luigi

    Secondo me discordie,liti e polemiche nella coalizione che sono innegabili ed hanno arrecato danno, non tolgono sostanza all’impostazione razionale e pragmatica di Prodi. Mi permetto segnalarti il link http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000234.html su http://www.lavoce.info osservatorio critico piuttosto accreditato.
    D’altronde, la personalizzazione in capo a berlusconi piuttosto che a Prodi è una circostanza che ha creato il medesimo berlusconi e che ha utlizzato, molto bene, a fini elettorali. D’altronde quale approccio politico-clturale-ideologico di forza italia e coalizione poteva e può essere contrastato? Non c’è!!! Che poi berlusconi ce lo meritiamo può darsi ma se dimentichiamo ce l’eutanasia della legislatura si origina da una legge elettorale congegnata apposta per impedire la overnabilità,sbaglieremmo di grosso.
    luigi

  2. Avatar irenespagnuolo

    Sferzantello oggi eh?!

  3. Avatar cate

    A me ste elezioni un’altra volta con la lotta selvaggia alla poltrona, mi mette una gran voglia di scappare all’estero!
    Se solo potessi…….
    🙁

  4. Avatar Pim

    Luigi:
    L’instabilità politica è figlia di una legge elettorale totalmente sbagliata, è vero, eppure c’erano i modi e i tempi per rimediare. Invece il governo si è spaccato anche sulla bozza di riforma e, alla fine della fiera, è caduto proprio a causa di questa. Hanno prevalso gli interessi di parte, è mancata, appunto, la lungimiranza.
    Irene:
    🙂
    In effetti, il post nasce dopo una notte praticamente insonne (ma per altri motivi!).
    Cate:
    Sono d’accordo con te. Basti vedere la straordinaria vivacità dell’agone statunitense…

  5. Avatar Fino

    Penso anch’io che Berlusconi ce lo meritiamo. Nell’immaginario di tanti è colui che è riuscito a dire le cose che tante pensano e che per codardia non dicono: che non bisogna pagare le tasse, che lo stato è un ostacolo, che il tornaconto individuale è l’unica cosa che conti.
    Buona serata, Fino

  6. Avatar Pim

    Purtroppo è come dici tu. E poi l’Italia è un Paese reazionario, siamo un popolo abituato a stare alla catena, dunque chi meglio di lui…

  7. Avatar zia elena

    Concordo pienamente con il contenuto del tuo post: ce lo meritiamo, purtroppo.
    In quanto alla lungimiranza della sinistra, per ora mi sembra ancora un’illusione, ri-purtroppo!
    Ciao,
    Zia Elena

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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