"La felicità è reale solo se viene condivisa".
(da Into the Wild, di Sean Penn)
E’ proprio vero: difficile che si possa essere felici in solitudine. Non riesco ad immaginare cose belle non condivise. Un caro saluto, Fabio
Non credere mai di primo acchito all’infelicità degli uomini. Chiedete loro solo se riescono ancora a dormire. Se sì, va tutto bene. (Céline)
non sono del tutto d’accordo. Ci sono momenti di solitudine di assoluta perfezione
ma forse non conto: soffro di insonnia 😉
ciao marina
La felicità è un’abilità individuale, percepita secondo criteri soggettivi. Non si può imparare ad essere felici, nonostante proliferino manuali che pretendono di insegnarla, ma bisognerebbe saperla cogliere quando si manifesta e lasciarsi trascinare. Dura appena qualche attimo, dopo non rimane che il ricordo, la nostalgia, il rimpianto.
Buona giornata a tutti.
Come deve essere infelice, allora, il Popolo della cosiddetta Libertà se deve condividere Ciarrapico!
Più che condivisione, direi un’imposizione…
🙂
Ciao.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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