Qualsiasi cosa sia si allarga a macchia d’olio, senza chiaroscuri, da un punto imprecisato del vivere.
Beh questa è la frase che esprime perfettamente una sensazione di meraviglia, rapimento, piacere!
Grande, Monet.
Sento la scia del profumo di assenzio…
Irene
Sai cogliere come sempre il senso esatto delle mie parole.
Grazie Irene.
Sono parole tra le più belle che abbia mai letto su Monet che adoro. Ma è evidente che c’è molto altro e neppure troppo nascosto. Ed è un bel post anche per questo.
luigi
Il punto di partenza è una mostra sugli impressionisti che si tenne a Milano, Palazzo Reale, nel 1996. Quello d’arrivo è la recente antologica dedicata a Francis Bacon. In mezzo, un sacco di altre cose…
Ciao Luigi, buon fine settimana.
sempre bello leggerti. Da te mi sento ancora a casa, Giulia
Meraviglioso
dragor (journal intime)
Grazie Dragor!
🙂

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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