Solo un po’ di pazienza. Ormai il malore fatale non dovrebbe tardare… 🙂
Ciao Pim
dragor (journal intime)
Come per tutti, verrà la sua ora: non è prevista la prescrizione… Porterà con sé la verità, quella che non è mai emersa e mai emergerà, e la possibilità di rendere giustizia ai vivi come ai morti.
Ciao Dragor.
Il sorriso di Andreotti è una delle immagini più ciniche che io abbia visto in vita mia
marina
Hai ragione, una specie di smorfia che sconcerta e inquieta. Come un gargoyle…
Ascoltare questo nel film è stato raggelante. Molto si confà alla figura ed all’azione di costui. Leggere è ancora più duro. Soppesi e valuti e ricordi e soffri ad ogni parola e ad ogni nome che leggi.
luigi
Trovo che questo testo abbia un certo senso poetico, malgrado i contenuti. Non ho ancora avuto occasione di vedere il film, ma lo faro’ presto. Grazie Pim per questo estratto…
Luigi:
Hai ragione. Sullo schermo le parole passano, ne intuisci la forza ma non riesci a fermarle. Rileggendole cogli invece tutta la pesante drammaticità di quelle affermazioni messe in bocca ad Andreotti-Servillo, ma che lui non pronuncerà mai.
Patricia:
Il film ha avuto in quasi ugual misura estimatori e detrattori: il genere grottesco da noi non è molto praticato e raccoglie poco successo. A me, per quel che conta il mio giudizio, è piaciuto assai e te lo consiglio.
Ciao, a presto.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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