Buonismo_3

Buonismo. Dal De Mauro: specialmente nel linguaggio giornalistico e politico, atteggiamento di benevolenza anche eccessiva e moralistica nei rapporti sociali.

Una manifestazione manierata, esagerata, di buoni sentimenti sovente non seguita da una condotta coerente.

Esempio: un sondaggio riporta che la maggior parte degli italiani aiuterebbe una donna di colore carica di valigie a scendere dal treno. Ma non dice se costoro l’hanno davvero fatto o lo faranno in futuro.

È assai piacevole ostentare una bontà leziosa, molto gratificante lasciar credere di avere un animo nobile. Ci si crogiola come lucertole al sole. Il suffisso –ismo indica però un intellettualismo astratto, una modalità di funzionamento superficiale e sterile.

14 risposte a “Buonismo”

  1. Avatar Prishilla

    io la maggior parte degli italiani ancora non l’ho incontrata…
    prish

  2. Avatar dragor
    dragor

    Un esempio di buonismo è l’ultima dichiarazione di Fini: “Lo stupro è un’emergenza sociale e non etnica”. In realtà è esattamente il contrario. Come si dimostra che il buonismo è astratto e lascia i problemi sulla carta
    Ciao Pim, buon lunedi’
    dragor (journal intime)

  3. Avatar gobettiano

    Beh! Forse tantissimi hanno incontrato uno bisognoso d’aiuto ed hanno fatto finta di non vedere. Noialtri siam addestrati da 2000 anni di ipocrisia curiale.
    luigi

  4. Avatar irenespagnuolo

    Eh caro Pim… tutti “tolleranti e accoglienti” a parole. Gli esempi purtroppo sono infiniti.
    E comunque non serve essere di colore. Basta essere anzianotte o non avvenenti…per portarsi da sole il fardello dei bagagli.
    🙁

  5. Avatar Fino

    Dubito che molti italiani aiuterebbero una donna di colore.
    Buona giornata, Pim

  6. Avatar Pim

    Prish:
    In mezzo ai sondaggi e alle statistiche qualcuno c’è, per fortuna…
    Dragor:
    Non sono molto d’accordo con questa affermazione, però mi spiegherò meglio rispondendo al tuo post.
    Luigi:
    Spesso è come dici. Ai curiali bisognerebbe ricordare la parabola del buon samaritano…
    Irene:
    Ai pregiudizi etnici bisogna aggiungere pure i canoni estetici. Una forma di razzismo mano appariscente ma non per questo meno grave.
    Fino:
    Non sono molti, ma, come dicevo a Prishilla, per fortuna qualcuno sì. Fa più rumore un albero quando cade che una foresta che cresce. Speriamo sia così davvero…
    Grazie per gli interventi, un saluto a tutti.
    Pim

  7. Avatar piras
    piras

    Ci sono troppe variabili in una situazione del genere: età, aspetto, (com)portamento della donna; aspetto e quantità delle valigie; situazione della persona ‘aiutante’: fretta, tranquillità, impegni..
    Mah.. sei sicuro che abbiano svolto questo tipo di sondaggio ?!

  8. Avatar maxgiordani
    maxgiordani

    Io, di solito, le nonnette sulle strisce pedonali le incalzo con il muso fino a che non si tolgono svelte! Le ragazze carine, invece, le lascio passare con calma e gli sorrido pure.
    Ma non mi sento un buonista.

  9. Avatar Sonia Minetto

    secondo me dire cose da buoni è diventata una moda. nessuno ha più il coraggio di dichiararsi “cattivo” ma tutti sono egoisti come prima…

  10. Avatar zia elena

    Io sono stata aiutata da una donna di colore a portare i miei bagagli giù da una scala mobile che metteva le vertigini, a Londra, nel 1981, mentre la maggior parte degli italiani buonisti era impegnata ad accusare di razzismo altri popoli d’Europa.
    In realtà, ci credevamo migliori solo perchè gli stranieri, da noi, non erano ancora arrivati.
    Buonanotte, Pim.
    Elena

  11. Avatar Pim

    Piras:
    Sì, è un sondaggio che risale a qualche anno fa. Credo che la formulazione diretta avesse un senso, nonostante le variabili che sottolinei…
    Max:
    🙂 Bisognerebbe chiamarlo cattivismo…
    Sonia:
    È come dici. C’entra l’immagine di sé che ciascuno ha – o a volte millanta. Serve a proteggere il proprio Io, soprattutto quando è fragile.
    Elena:
    Nel Nordovest, mi riferisco soprattutto a Torino, il razzismo ha purtroppo radici lontane: nasce con l’immigrazione dal Sud degli anni ’50. La cosa più triste è che ora sono i figli di quegli immigrati a manifestare intolleranza nei confronti dei nuovi arrivati.
    Buona giornata a tutti.
    Pim

  12. Avatar Paolo
    Paolo

    irenespagnuolo:” E comunque non serve essere di colore. Basta essere anzianotte o non avvenenti…per portarsi da sole il fardello dei bagagli.
    :(”
    Voi donne siete o no il sesso forte? O solo quando vi fa comodo? Le valigie portatevele. Rompetevi la schiena. Che siamo.. i vostri facchini? Per poi venir regolarmente insultati e presi a pesci in faccia dal cafon sesso? Giammai.

  13. Avatar girasole
    girasole

    Credo che dare una mano, anche nelle piccole cose, anzi, forse soprattutto nelle piccole cose, come questa del sondaggio, dipenda solo da sensibilità. C’è chi ce l’ha, c’è chi non ce l’ha. Chi ce l’ha lo fa con chiunque a prescindere. Lo fa con l’anziano, col giovane, col bambino, col nero, rosso, giallo, con la donna bella e quella brutta. Chi mette paletti (quello sì, quello no)per me è solo uno stronzo/a vestito a festa.
    Scusa la semplificazione forse, ma la vedo così.
    Ciao e buona serata

  14. Avatar Mattia
    Mattia

    Il sondaggio non specifica una cosa… ovvero se l’aiuto lo si da di propria iniziativa oppure su richiesta d’aiuto. Nel primo caso penso non sia veritiero, anche se qualche buon volontario si può sempre trovare, soprattutto con chi effettivamente ne ha bisogno (alias… persone anziane, disabili o bambini. Non di certo ragazze o donne robuste che si possono arrangiare). Però posta in maniera generica la domanda farebbe pensare alla seconda ipotesi. In questo caso credo che sia prevedibile e sincero un largo assenso, indipendentemente da colore, sesso, età ed avvenenza fisica.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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