Sì, viaggiare Oggi si viaggia con estrema facilità: milioni di persone si spostano ogni giorno, in poche ore si può andare ovunque. Le automobili e i treni sono sempre più veloci, i biglietti d’aereo costano sempre meno. Ma dal momento in cui si viaggia così agevolmente, si uccide il viaggio. Che consiste ormai nello spostamento in una scatola chiusa, senza vedere nulla del mondo, per arrivare a destinazioni che si somigliano ormai tutte.

Sono viaggi, questi? A me sembra che lo fossero di più quelli di un passato lontano, quando lo spostamento da Firenze a Roma, a Napoli, era un’avventura. Si utilizzava la diligenza o (se abbastanza ricchi) la carrozza, su strade scomode, con la prospettiva di qualche incontro spiacevole. E poi, all’arrivo, le persone più prudenti prendevano un periodo di riposo, magari si purgavano perché “avevano cambiato aria”.

Non fraintendetemi. Non invidio quei viaggiatori. Osservo soltanto che i viaggi di una volta davano un’emozione che oggi non conosciamo più. Erano davvero viaggi. Quelli attuali sono un’altra cosa. Sono trasferimenti.

10 risposte a “Sì, viaggiare”

  1. Avatar rosy
    rosy

    bella considerazione e bella anche la foto. fatta da te?
    ciao, rosy.

  2. Avatar Amanda

    Ciao Pim, la pensiamo allo stesso identico modo. Io non ho mai preso l’aereo, che è utilissimo ma troppo veloce a volte.
    Per me il viaggio inizia nel momento in cui esco di casa, e tutte le ore che servono per arrivare a destinazione, le impiego per esplorare il mondo che mi passa accanto.
    Coincidenza anche io oggi ho raccontato un viaggio :))

  3. Avatar Pim

    Rosy:
    L’ho scattata sabato sera in autostrada, tra Lucca e Viareggio.
    Amanda:
    Volare è divertente, vedi il mondo dall’alto; e poi è spesso necessario. Però i viaggi veri sono quelli che ho fatto in automobile: Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Svizzera, Germania, Croazia, Irlanda… Lungo le strade statali, incolonnato dietro i tir, attraverso i paesi più improbabili; fermandomi nei baretti, in qualche pensioncina, B&B, parlando con la gente del posto. Il viaggio è già metà del divertimento.
    Grazie per i vostri interventi, buona giornata.

  4. Avatar Amanda

    In un viaggio così ho visto il cielo stellato più bello della mia vita. Di notte, abbiamo fermato l’auto nel punto più alto del monte in cui c’è la frontiera con la Francia (non ricordo quale). Ci sediamo seduti nel prato illuminato solo dalla luna e siamo rimasti ad ammirare il cielo incantati. Bellissimo 🙂

  5. Avatar zia elena

    Quanti ricordi, Pim, mi riporti alla mente.
    Uno su tutti: Iseo-Afitos, nella penisola Calcidica, passando dalla verde Slovenia, attraversando tutta l’allora Jugoslavia, dormendo a Sremska Mitrovica, cittadina serba non distante da Belgrado, e proseguendo la nostra discesa verso sud, toccando Skopje, città macedone per raggiungere il confine con la Grecia, attraversare Salonicco e giungere a destinazione.
    Circa 2.000 Km, solo in parte, ai tempi -1989 – coperti da autostrada, in compagnia di migliaia di turchi che, in agosto, dalla Germania, si recavano in ferie nella loro nazione.
    Dal verde della praticamente austriaca Slovenja, alle strade polverose della Macedonia, sterrate ai lati, dove “i viaggiatori” sostavano all’ombra dei rari alberi per riposarsi e trovare un attimo di frescura.
    Sì, viaggiare, non c’è dubbio.
    Buon fine settimana.
    Elena

  6. Avatar Pim

    Ne parli come di un ricordo importante… grazie per averlo condiviso.
    Buon fine settimana anche a te.

  7. Avatar Prishilla

    io penso spesso che per me il mondo è come una forma di gruviera: fra un luogo ed un altro, che ho visto e annusato, tunnel bui e tutti uguali. Non so cosa sta fra un’immagine e l’altra. Ed è un peccato. Ciao, Prish

  8. Avatar anecòico

    uhm… io la metterei così: chi fa roma-milano o torino-milano un certo numero di volte la settimana penso sia ben felice di arrivare a destinazione con un mezzo rapido e indolore (e pazienza per il paesaggio, che alla fine è sempre quello)… al contrario, chi fa un viaggio per vedere posti nuovi si gode anche gli spostamenti e magari non preme sull’acceleratore 🙂

  9. Avatar alfonso
    alfonso

    Il viaggio è il percorso, non la destinazione. Ma è anche la forma mentis di chi viaggia. Chi guarda fuori dal finestrino e chi parla al cellulare. E poi la destinazione spesso è uguale al punto di partenza …

  10. Avatar laura
    laura

    In un cartone animato di molti anni fa, “In viaggio con Pippo”, c’era questa frase: il viaggio è solo metà del divertimento. Penso che sia così.
    Ciao.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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