Endrigo, un cantante non sempre apprezzato per la sua vera bravura, che ne aveva tanta.
Buona anche l’interpretazione di Battiato di “Era d’estate”.
Buon week, Pim
Fino
Quell’interpretazione mi piace meno, Fino. Forse perché ho da sempre nelle orecchie l’originale di Endrigo, o forse perché la versione di Battiato risulta più piatta… non lo so. In ogni caso, però, è una canzone straordinariamente evocativa.
Buon fine settimana, a presto.
Pim
Quanta malinconia può suscitare questa canzone in una vecchia signora che ha tutti i suoi ricordi a posto, sogni mai avveratisi compresi! Sergio Endrigo è stato un vero musicista
grazie,
marina
Ho scoperto Endrigo in tarda età e ho amato da subito la sua musica e la sua poesia. Concordo con chi dice che non è stato mai giustamente apprezzato e mi fa piacere riascoltare questa canzone. Aveva il dono della semplicità e della profondità nell’andare a toccare le corde più intime.
Io l’ho conosciuto davvero, guarda caso, attraverso la musica brasiliana, nelle sue collaborazioni con il grande De Moraes. Strano vero? Conoscere un’artista italiano, attraverso altre strade.
Ciao
pim… vuoi farmi piangere?
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A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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