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Craxi. Della sua figura si discute molto: c'è chi vorrebbe dedicargli una strada e chi si oppone, chi lo considera un grande uomo e chi un mezzo delinquente. È arrivato il momento di guardare alla sua vicenda con gli occhi della Storia. Craxi è stato trasformato nel capro espiatorio di un sistema che era stato l'ultimo residuo della guerra fredda. Una democrazia costosa permise al Paese di restare per cinquant'anni nel mondo libero… Con la caduta del muro di Berlino, per il solito paradosso italiano, i vincitori, quelli che erano sempre stati dalla parte giusta, invece di ricevere una medaglia furono messi alla sbarra… La verità è che ad un problema politico fu data una soluzione giudiziaria, e l’unico che ebbe il coraggio di porre in questi termini la questione, cioè Craxi, fu spedito alla ghigliottina… È di quegli anni il vulnus che alterò i rapporti fra politica e magistratura. Un vulnus che per quasi un ventennio ha fatto cadere governi per inchieste che spesso non hanno portato da nessuna parte, che ha lanciato nell'agone politico i magistrati che ne erano stati protagonisti, e già per questo avrebbero dovuto dimostrare di non essere di parte… Il destino di Craxi, la sua carriera fatta di luci e ombre, è comune a molti dei grandi personaggi di quel periodo complesso… Ma, per la Storia, Craxi va già ricordato oggi come uno statista”.
È una ricostruzione interessante quella espressa da Minzolini al Tg1, tuttavia lo pregherei di prenderne in considerazione altre. Furono i Marziani a emettere raggi gamma per controllare i giudici e conquistare la Terra. Fu la prima importante conseguenza del global warming. Fu un fungo allucinogeno arrivato in Italia con i primi fagiolini transgenici. Fu il Vaticano, convinto che De Michelis fosse l’Anticristo. Fu la vendetta dei giudici gay di Milano contro il machismo di Craxi. Infine, c’è pure chi sostiene che Mani Pulite avvenne perché qualcuno aveva rubato qualcosa. Ma questa è, ovviamente, una teoria fantascientifica.
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