The First Shop in the World 

Greenwich è una delle località più gradevoli da visitare fuori Londra. Ci si può arrivare in battello, con vista spettacolare sui grattacieli delle Docklands, oppure percorrendo un cavernoso tunnel pedonale sotto il Tamigi. Al centro di Greenwich Park sorge il Royal Observatory, costruito da Wren nel 1675, oggi trasformato in museo. Qui i turisti non perdono l’occasione di farsi immortalare accanto al Meridian Building, una rotaia di rame posta sul selciato la quale indica il punto di passaggio del meridiano zero che, per convenzione, divide il globo terrestre tra est e ovest.

A dirla tutta, non è poi chissà quale emozione: anzi, a zompettare di qua e di là esclamando “Più uno, meno uno, più uno, meno uno” ci si sente un po’ Homer Simpson. Si può tuttavia facilmente immaginare come la posizione strategica di questo borough londinese venga sfruttata a fini commerciali.

Al 25 di Nelson Road, all’angolo con King William Walk, si trova un negozio che vende articoli nautici il quale, per sua ventura, si trova a quattro decimi di grado dal meridiano fondamentale. Per questo motivo si fregia di essere il primo negozio nel mondo. Una vistosa insegna che campeggia sopra l’ingresso principale ne dà rilievo con orgoglio degno di un titolo nobiliare.

(Fotografia scattata il 12 marzo 2010)

6 risposte a “The First Shop in the World”

  1. Avatar rosy
    rosy

    ero stata a greenwich ma il negozio mi era sfuggito.
    come si dice: la pubblicità è l’arte del commercio.

  2. Avatar dragor

    “Londra con il profumo del mare”, questo mi è piaciuto di Greenwich dove anch’io mi sono fatto fotografare a cavallo del meridiano. Ricordo certi deliziosi pub marinari con insegne di velieri o di pirati. E la traversata in autobus dell’immenso Eastside con i suoi miserabili slums.
    Ciao Pim, a presto
    dragor (journal intime)

  3. Avatar Pim

    @ Francesca:
    Grazie per l’informazione, in bocca al lupo.
    @ Rosy:
    A dire il vero ho contribuito anch’io, ma dubito che qualcuno di noi vada fino a Greenwich solo per comprarsi una muta da palombaro…
    @ Dragor:
    Una bella definizione, quella di Greenwich. Altrettanto bella la vista di Londra dalla terrazza del Royal Observatory.
    Grazie, buona giornata.
    Pim

  4. Avatar zia elena

    Londra, la città dei miei sogni durante gli anni dell’adolescenza. Impersonificava il desiderio di libertà ed indipendenza.
    Ci sono stata parecchie volte e, ancora oggi, ha sempre un fascino particolare su di me.
    Però, Greenwich ancora mi manca. Potrebbe essere una delle mete della prossima visita, così vedrò anche il famoso negozio!
    Kisses,
    Elena

  5. Avatar Pim

    Il negozio ha a che fare con qualcosa che ti riguarda, ma, per il resto, non ha nulla di eccezionale. Non fa nemmeno i saldi. Meglio Greenwich Park, per un picnic.
    Ho lasciato Londra abbastanza in ordine, nel caso dacci giusto una spolveratina… 🙂
    Un abbraccio.
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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