A calci in<< Guardali 'sti immigrati… hanno invaso l’Italia. Tutti delinquenti, non hanno voglia di lavorare e se ne fregano delle regole. Io, se fosse per me, li caccerei via a calci in culo… >>.

B. è un pensionato Fiat, ha poco più di settant’anni e alle ultime elezioni regionali ha votato Lega.

B. ha una badante di nazionalità ucraina. Fino a qualche tempo fa veniva a fargli le pulizie una colf rumena. E la casa che ha regalato al figlio la stanno costruendo dei muratori magrebini.

B. lo piglierei io a calci in culo.

7 risposte a “A calci in”

  1. Avatar rosy
    rosy

    è un caso esemplare, purtroppo ce ne sono tanti che la pensano così. non sono solo razzisti, sono schiavisti.

  2. Avatar Antonio Cracas

    Caro Pim,
    B. è, evidentemente, un cretino, a mio modo di vedere, ed un caso limite.
    Così come ritengo dei cretini coloro che assolverebbero i crimini e darebbero delle attenuanti agli emigrati che commettono dei reati: le leggi devono rispettarle tutti, anche gli emigrati.
    La strumentalizzazione politica ed il buonismo, fine a se stesso, non porta da nessuna parte. Spero che sinistra lo capisca prima che i cretini come B. diventino la maggioranza.
    Buona giornata.

  3. Avatar Pim

    @ Antonio:
    Riprendo il commento di Rosy: sono invece davvero tante le persone che la pensano come il citato signor B. Basta fare un giro nei mercati rionali o nella sala d’aspetto di qualche ufficio pubblico. E’ un dato culturale, piuttosto che politico (ideologicamente costoro stanno per lo più a Destra, ma non sempre).
    Nessuno si sognerebbe mai di dire che gli immigrati non debbano rispettare le leggi (peraltro abitudine inveterata di qualche politico, ma questo è un altro discorso). Il cosiddetto “buonismo” è un’invenzione propagandistica che non trova riscontro nella realtà dei fatti.
    Anzi, pure a Destra si sono levate voci autorevoli a chiedere il diritto di cittadinanza per gli stranieri regolarizzati che lavorano in Italia. Questa è la direzione in cui si deve lavorare, affinché il figlio e i nipoti del signor B. non la pensino più come lui.
    Buona giornata anche a te.
    Pim

  4. Avatar Gaetano

    buona sera,
    mi spiace dover fare certe affermazioni, ma l’esperienza che ho maturato negli ultimi anni che mi ha portato a girare il mondo per questioni di lavoro, mi porta a pensare che gli italiani, non dico tutti, ma comunque tendenzialmente siamo così, sono razzisti più o meno nei confronti di tutti gli stranieri, e a pensarci bene come potrebbe essere il contrario, visto che ancora si fanno distinzioni tra nord(polentoni) e sud(terroni)???
    un saluto

  5. Avatar Pim

    Il razzismo è un fenomeno che, purtroppo, non si limita all’Italia ma è diffuso ovunque. I sociologi sostengono (a ragione) che si riacutizza soprattutto nei periodi di crisi economica e sociale. Eppure l’uomo è un essere che per propria natura si sposta da un territorio all’altro: tutta la storia dell’umanità è caratterizzata da migrazioni più o meno rilevanti. La nostra civiltà è frutto dell’incrocio tra culture diverse. Sarebbe opportuno tenerlo sempre presente…
    Grazie per l’intervento, buona serata.
    Pim

  6. Avatar dragor

    Pim, mia figlia che sta facendo uno stage a “Nice-Matin” è andata la settimana scorsa nella rue Jean-Vigo dove i dealer hanno preso possesso delle parti comuni di vari immobili terrorizzando gli abitanti. Là un tizio corpulento le ha detto: “Se ne prendo uno, lo impicco con le mie mani. Ecco che cosa succede quando si obbliga la gente per bene a convivere con gente come quella. Perché non la rimandano al loro paese?” Sembra un discorso da Le Pen, ma lo ha fatto un immigrato del Mali.
    Ciao, buona giornata, a presto
    dragor (journal intime)

  7. Avatar Pim

    Paradossale, ma fino a un certo punto. Qualcosa di simile sta capitando a Torino e in Piemonte: gli immigrati degli anni ’50 e ’60 (napoletani, calabresi, siciliani), vittime di una forte discriminazione, oggi riproducono lo stesso comportamento nei confronti degli extracomunitari.
    Arginare questi atteggiamenti è veramente difficile…
    Buona giornata anche a te, ciao.
    Pim

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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