Fratelli Marx I passi sbuffano lievi sulla moquette della sala ancora deserta. Dietro, le spesse tende si sono richiuse, isolandomi definitivamente dai clamori del mondo.

Esito un momento. Mi guardo intorno, un po’ incerto. Quindi riprendo, muovendomi con calma verso un posto centrale delle prime file che, ho deciso, occuperò per un paio delle prossime ore. Con un sospiro mi sistemo comodo sulla poltrona, distendendo le gambe e poggiando entrambi i gomiti sui braccioli. Un silenzio attutito mi circonda, avvolgendomi in un morbido abbraccio.

Accarezzo meccanicamente il mento, quasi per allontanare un sussulto dell’animo, al pensiero di quante cose dovrei fare e che deliberatamente ho deciso di trascurare. Le luci soffuse alle pareti invitano ad un più rilassato approccio con quest’essenza fragrante di libertà. Così, pacatamente, scivolano via i residui sensi di colpa, per essere qui dove non dovrei stare, all’insaputa di tutti.

Mi sto apprestando ad una breve fuga dalla realtà quotidiana e la voglio assaporare in piena tranquillità.

Qualche movimento e un cigolio di sedili ribassati dietro le spalle ridestano per un attimo l’attenzione. Qualcuno, in questo caldo pomeriggio d’inizio estate, ha avuto la mia stessa idea e sta rumorosamente prendendo posto. Ma è soltanto un istante.
La quiete si poggia di nuovo sulle spalle, confortevole come un ampio mantello.

Le luci si attenuano gradualmente, fino a che la sala sfavilla soltanto delle immagini proiettate sullo schermo. L’attesa è terminata. Lo spettacolo, finalmente, comincia. E così la mia piccola meravigliosa felicità.

6 risposte a “La visione pomeridiana”

  1. Avatar rosy
    rosy

    le luci si abbassano, mi colgono sempre di sorpresa.
    distendo i muscoli del corpo, mi rilasso, il tipico brividino che ho imparato ad adorare negli anni mi scende lungo la schiena.
    sono pronta al viaggio.

  2. Avatar irene spagnuolo

    …che poi è altra cosa da quella serale, “ufficiale”, in compagnia, organizzata.
    Questa è un regalino per te. E’ una piccola fuga…emozionante.
    🙂
    Irene

  3. Avatar dragor

    Bellissimo e toccante questo omaggio al cinema. Hai mirabilmente fissato il passaggio da un mondo all’altro e ogni vero appassionato di cinema si riconosce in queste parole
    Ciao Pim, a presto
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Prishilla

    contagioso…!
    prish

  5. Avatar Amanda

    Buongiorno PIM, anche io amo molto il cinema, ma non ci sono mai andata da sola. Confermo che le visioni migliori le ho avute ricreando il cinema nella mia camera, tende chiuse, persiane abbassate, buio e solitudine, schermo del televisore allineato al letto e… in un attimo mi sento proiettata in una atmosfera sognante. E’ un piccolo piacere solitario :))

  6. Avatar Pim

    @ Amanda:
    Certo, l’ideale rimane dividere l’esperienza di un buon film con chi si ama – a patto che sia in sintonia con i nostri gusti. Al cinema però non si è mai soli: i personaggi che animano il grande schermo, con le loro storie, a volte tengono più compagnia delle persone reali.
    Grazie a tutti per i vostri interventi.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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