Collezione di sabbia C'è una persona che fa collezione di sabbia. Viaggia per il mondo, e quando arriva a una spiaggia marina, alle rive d'un fiume o d'un lago, a un deserto, a una landa, raccoglie una manciata d'arena e se la porta con sé. Al ritorno, l'attendono allineati in lunghi scaffali centinaia di flaconi di vetro entro i quali la fine sabbia grigia del Balaton, quella bianchissima del Golfo del Siam, quella rossa che il corso del Gambia deposita giù per il Senegal, dispiegano la loro non vasta gamma di colori sfumati, rivelano un'uniformità da superficie lunare, pur attraverso le differenze di granulosità e consistenza, dal ghiaino bianco e nero del Caspio che sembra ancora inzuppato d'acqua salata, ai minutissimi sassolini di Maratea, bianchi e neri anch'essi, alla sottile farina bianca punteggiata di chiocciole viola di Turtle Bay, vicino a Malindi nel Kenia.

(da Collezione di sabbia, di Italo Calvino. La collezione di sabbia nella fotografia è di Erika.)

4 risposte a “Collezione di sabbia”

  1. Avatar homing pigeon

    Pur posseduto dallo spirito del collezionista, non ho mai pensato ad una collezione così originale ed unica. E di difficile realizzazione. Specie leggendo il campionario citato da Calvino.
    Però le spiagge mi affascinano. Cresciuto con la tradizione familiare del ritorno estivo in Versilia, adoro ascoltare i fini granelli tra le dita. Quando sono in giro per il mondo, una spiaggia renosa è una tentazione troppo forte. Via scarpe e calze, a piedi nudi sull’arenile. Ogni sabbia è davvero differente.
    Grazie di questa bella citazione, Pim. Mi ha stimolato delle riflessioni che ho esternato qui.
    Ciao, a presto,
    HP

  2. Avatar Pim

    Vero, esistono molti tipi di sabbia: da quella nera di origine vulcanica delle Canarie a quella egiziana, impalpabile come borotalco, passando per la sabbia del Sahara… fino a quella più familiare della Liguria o delle coste romagnole… Togliersi le scarpe e percepirla a piedi nudi è un’esperienza cui non so rinunciare neppure io.
    A presto, Hp, grazie per il commento che hai lasciato.
    Pim

  3. Avatar giacynta

    Colleziono sabbia e pietre; mi sembra così di istituire un legame intimo con i posti in cui sono stata. Avendo riportato il passo di Calvino, sicuramente avrai anche tu almeno una o due bottigliette e qualche sassolino o mi sbaglio?
    Un caro saluto,
    Giacinta

  4. Avatar Pim

    Sì, soprattutto in passato. Di recente, invece, sono stato in Paesi dai quali non si può riportare a casa neppure un sassetto…
    Ciao, grazie.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Luglio 2010
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere