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Marilyn

Marilyn Sfidando gli esegeti, bisognerebbe avere l’impudenza di affermare che fu attrice mediocre, priva di autentico talento: aveva una recitazione scombinata, una voce infantile, lo sguardo trasognato. Il personaggio convenzionale della bionda ingenua, attraente e sciocca (l’archetipo di tutte le insopportabili finte/vere svampite che a lei si sono ispirate), le si cucì addosso da non distinguersi più dalla persona che invece era. Una donna insicura, inquieta, tormentata e (soprattutto?) sfortunata. Marilyn continua tuttavia a esercitare un fascino indiscutibile, anche in chi – come me – non si considera un fan. Nonostante, o forse proprio, per la sua fragilità.

14 risposte a “Marilyn”

  1. Avatar umberto novara
    umberto novara

    Un mondo che non conosco, nonostante qualche anno sulle spalle,allora mia fanciullezza… però un dubbio: nella sua sventura
    ( da ragazzina in poi,oggetto kennediano),non fu grande, in un mondo di attori ,professionalmente ‘perfetti’, ma, come non pochi oggi, così umanamente miseri.

  2. Avatar umberto novara
    umberto novara

    Frase finale è domanda,manca punto interrogativo.

  3. Avatar Pim

    Eh sì. Viene da dire: un tempo avevamo Marilyn, oggi ci contentiamo (?) di Paris Hilton…
    Grazie, ciao.
    Pim

  4. Avatar dragor

    Invece io penso che sia stata una grande attrice. A recitare il suo personaggio ci hanno provato molte, ma lei c’è riuscita meglio di tutte. Guarda la sua interpretazione ne “Il Principe e la Ballerina”:è perfetta, senza un gesto fuori posto e piena di sfumature. Una grande professionista
    Ciao Pim, buona giornata
    dragor (journal intime)

  5. Avatar Pim

    Sfido io: Laurence Olivier avrebbe fatto recitare anche un opossum! Infatti il film, insieme a “Gli spostati”, resta quello in cui Marilyn dà il meglio.

  6. Avatar Silvia GM
    Silvia GM

    @ Carissimo PIM,
    non moltissimi gg. fa su una TV( non ricordo) ho seguito (capitandoci per caso)una biografia proprio sul ‘mito Marilyn’. E’ stata scoperta dal nulla, una qualunque bella ragazza con le curve giuste, che conobbe la fame; notata e vogliosa di emergere verso la fama. In fondo nel dopo guerra anche italiano sono nate, allo stesso modo, alcune più o meno famose e durature stelline del cinema.
    Non saprei giudicare circa la sua bravura in qualità di attrice. Forse la parte della ‘bionda svampita’ le venne imposta come ruolo per crearle il successo. Condivido i tuoi pensieri. La sua più grande fortuna nell’infausto destino? Rimanere un mito immortale proprio perché la sua vita s’è ( o l’hanno) spenta da giovane. Ha evitato il male di vivere nella decadenza della vecchiaia e dell’esser dimenticata.

  7. Avatar Pim

    Mi sono sempre chiesto se ci fosse o ci facesse: resta la sensazione che – come ho scritto nel post – Marilyn e Norma Jean, personaggio e persona, abbiano finito per coincidere. E Marilyn, ammaliante com’era, abbia sicuramente offuscato Norma Jean.
    In ogni caso, la morte precoce le ha risparmiato il decadimento fisico, consegnandola direttamente al mito.
    Grazie, ciao.
    Pim

  8. Avatar marco
    marco

    Penso che Marilyn sia stata uno dei primi personaggi costruiti per essere dati in pasto a un pubblico che aveva bisogno di sognare ad occhi aperti, lei non era tanto una grande attrice sul set quanto nella sua vita pubblica e privata, non dimentichiamo i suoi matrimoni con i personaggi in voga in quegli anni.
    Una macchina costruita quindi per far soldi senza considerare la sua umanità ma solleticandone la vanità e questa è stata, forse, la causa della sua morte; il dualismo del ‘voler essere’ e ‘dell’ essere’ , nessuno saprà mai come era il realtà ma sicuramente non assomigliava minimamente alla Thatcher!
    Il suo mito non mi tocca la sua umanità si …
    Ciao.

  9. Avatar Pim

    Sono d’accordo con la tua ultima affermazione.
    Saluti.
    Pim

  10. Avatar Pier
    Pier

    Un sogno… che non parla più, non rilascia interviste banali e rancorose, ad andar bene, e lascia da parte tutte le banalità e lo squallore del “dietro il set”.
    Un vero mito !
    Pier

  11. Avatar Pim

    Un sogno rimasto immacolato, e pertanto continua a esercitare fascino indiscutibile, che non si è ancora esaurito.
    Ciao Pier, grazie.
    Pim

  12. Avatar piero
    piero

    Se può servire, contribusco con la testimonianza di chi aveva quasi vent’anni alla morte di Marilina.
    La cosa mi addolorò molto, contribuendo a costruire per me fin da allora il senso della precarietà umana.
    Marilina era la Donna USA, bionda, perfetta, con le cose giuste al posto giusto, da vedere, da studiare, da utilizzare come metro di paragone con le bellezze di casa nostra.
    Marilina era, come la Taylor, una grande star che, in assenza di mezzi potenti mediatico come la TV e tante pubblicazioni in carta stampata (per non parlare di Internet) impersonava il monopolio della bellezza. Una Dea Venere del dopoguerra occidentale, destinata – perchè gli dei amanao chi muore giovane – ad essere la Dea Venere del nuovo millennio.

  13. Avatar Pim

    La testimonianza di chi può dire “io c’ero” è sempre interessante.
    Grazie per l’intervento.

  14. Avatar maria anto
    maria anto

    Chi è per me Marilyn Monroe…
    Per me é una donna… con le sue fragilità, con le sue debolezze. Forse anche insicura, nonostante tutto. Ma sempre bellissima.
    Era oca, è vero… ma chi lo può sapere cosa nascondeva il modo in cui si proponeva?
    Non conosco la sua vita, se non per quei pochi stralci che ci danno i giornali ogni tanto… ma ho letto la sua ultima intervista. E ho capito quanto l’aspetto fisico non è importante se dentro sei pieno di contraddizioni, di paure, di insicurezze e di quant’altro.
    Lei era amata per quel che rappresentava, non per quello che era. Era un oggetto, nelle mani dei media, dei produttori, di chi “la voleva in quel modo”. Chissà chi voleva essere realmente… E come realmente voleva presentarsi… Nessuno avrà mai risposte… Così è morta, e così è rimasta nell’immaginario… bella, bionda, oca e terribilmente sola. Ecco perchè non sopporto chi, credendo di fare un affare imita Marylin.
    Dal mio modestissimo punto di vista, è inimitabile. Proprio perchè unica. Proprio grazie alle sue debolezze, non da diva… ma da donna…

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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