Lo ricorderò questo momentoLo ricorderò, questo momento… Il silenzio del crepuscolo, il profumo delle fragole, la ciotola del latte, i vostri volti su cui discende la sera, Mikael che dorme sul carro, Jof e la sua lira… Cercherò di ricordarmi quello che abbiamo detto e porterò con me questo ricordo delicatamente, come se fosse una coppa di latte appena munto che non si vuol versare. E sarà per me un conforto, qualcosa in cui credere”.

(Da Il settimo sigillo, di Ingmar Bergman)

5 risposte a ““Lo ricorderò, questo momento…””

  1. Avatar zia elena

    Ci sono ricordi che conservo integri, senza “scartarli”, prechè perderebbero la loro intensità.
    Così, invece, fanno compagnia e conservano lo stesso sapore e lo stesso calore.
    Bentornato, Pim e buona giornata.
    Elena

  2. Avatar bourbaki

    un film fantastico, bellissimo

  3. Avatar Pim

    @ Elena:
    Bella matafora, i ricordi come doni che vanno mantenuti incolumi dal tempo… Buona serata, con un abbraccio.
    @ Bourbaki:
    L’ho ripreso recentemente (per questo la citazione) dopo una prima visione risalente a una quindicina d’anni fa. Devo ammettere di averlo capito solo ora. Invecchiare servirà a qualcosa, no?
    🙂
    Ciao, grazie.
    Pim

  4. Avatar umberto novara
    umberto novara

    L’esperienza del tempo è quella della perdita denitiva; proiettare il presente nel futuro (‘ricordero’) è la necessità di rinnovarci,nella speranza. Ma tutto è sospeso ad un filo , il fallimento è dietro la curva della strada della vita. Ho una fortuna,che si ripete: da piccolo ‘ho vissuto’, con le persone più care , nella scansione del tempo della natura,non della ‘civiltà'( METAFORA DEL SOLE CHE TRAMONTA E DELL’OSCURITà CHE AVVOLGE,DEL SILENZIO CHE TI FA GRANDE,non le luci della città che si accendono, ed il ‘chiasso’ della vita notturna. Tutto perchè ho il mio privilegio di vivere ancora in un paesino,in mezzo alla natura.Per questo sento di dire grazie…” …i vostri volti su cui discende la sera…” Erano i volti di papà,di ritorno dal lavoro dei campi, di mamma che raccoglieva i frutti per preparare la cena, dei fratelli che terminavano il giorno di fatica. E tutto è rimasto dentro,per sempre, e si rinnova ad ogni estate, qui in mezzo alla natura.

  5. Avatar umberto novara
    umberto novara

    …perdita definitiva…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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