Il libertino e la psicoanalisi Contravvenendo al giuramento d’Ippocrate, la dottoressa lo baciò, attirandolo a sé teneramente. Lui era lì per curarsi l’anima, come dalla cartomante o dall’astrologa. Ma la magia aveva indossato il camice bianco della scienza ed affondava bisturi asettici nelle viscere dell’Io. Il Super Io tentò di opporsi, come al solito, minacciando denunce per raggiro d’incapace. L’Es ne fu estasiato, e si rese immediatamente complice della seduzione. Funzionò. Qualcuno gli spiegò che si trattava di transfert. Ne trasse beneficio. Così il libertino, avventuratosi nel tempio dell’Igiene mentale per farsi le carte, guarì. Si ammalò la dottoressa. Altri sciamani ne curarono l’anima ferita, salvandola. Con grande gioia di tutti. L’unico a mostrarsene rammaricato fu il Super Io, come sempre, per pura cattiveria. L’Io e l’Es andarono a ubriacarsi insieme.

(Franco Cuomo, Elogio del libertino)

7 risposte a “Il libertino e la psicoanalisi”

  1. Avatar marianna06

    Splendido testo!
    Complimenti all’autore e anche a te che lo hai proposto.
    Un abbraccio affettuoso.
    Marianna

  2. Avatar Pim

    Il brano è tratto da uno dei vecchi millelire della Newton Compton, che circa vent’anni fa ebbero il merito di proporre delle cose interessanti e originali, spesso di autori poco noti al grande pubblico.
    Grazie per l’intervento, un abbraccio. 🙂
    Pim

  3. Avatar rosy
    rosy

    quel mille lire ce l’ho anch’io e il brano che hai scelto piace molto anche a me perché è un raffinato girotondo amoroso d’altri tempi

  4. Avatar Prishilla

    belli i vecchi millelelire! e perfetti, fra rogoredo e lambrate, ma allora viaggiavo dall’altra parte, e scrivevo sui foglietti 🙂
    grazie per la sosta, piacevole e originale
    prish

  5. Avatar Pim

    Pensa che io scrivo ancora sui foglietti, Prish. Come una massaia d’altri tempi…

  6. Avatar dragor

    Pim, credevo che lo avessi scritto tu. Mi sembrava che avessi perso la mano… 🙂
    Il super-io è un gran rompiscatole. Tutte le nevrosi vengono da li’
    Ciao, a presto
    dragor (journal intime)

  7. Avatar Pim

    Il Super Io si trasmette per via materna: ripeto questa frase ogni volta che mia suocera rompe le scatole.
    Ciao Dragor, grazie.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Febbraio 2011
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere