La Siria offre scenari stupendi, città ricche di fascino, suq pittoreschi e rovine millenarie. Il visitatore rimane però catturato dalla gentilezza e dall’ospitalità della popolazione, che si traduce in chiacchiere improvvisate, richieste di una fotografia, inviti a bere il tè. Nella gente comune si riscontra un diffuso atteggiamento di curiosità, schietta e priva d’esitazioni, tipica di un popolo rimasto a lungo isolato ma non per questo diffidente. Ricordo con particolare commozione quella cordialità che sperimentai nell'agosto del 2008.

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Damasco, Suq al-Hamidiyya: un venditore d’acqua, un artigiano al lavoro, un cuoco d'albergo…

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 … donne che sognano, discutono, si coprono il viso.

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 Una famiglia presso il lago al-Assad, un beduino a Qasr al-Heir ash-Sharqi e… Easy Rider.

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Braccianti a Deir Samaan, un gruppo musicale beduino di Palmyra, Salah.

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 I bambini di Aleppo.

(Fotografie scattate tra il 5 e l'11 agosto 2008. A zia Dolores, che ha vissuto da queste parti per 12 anni.)

7 responses to “Volti di Siria”

  1. Avatar giacinta

    Hai notato che il bimbo della penultima foto sembra un tuo fratellino orientale ( a giudicare dalla immagine di te bambino )?
    Foto bellissime.
    Buona giornata!

  2. Avatar Pim

    Infatti gli ho prestato il ciuccio… 🙂
    Grazie Giacinta, ti auguro un buon fine settimana.
    Pim

  3. Avatar dragor
    dragor

    Magnifiche foto. Devi avere rischiato a fotografare le donne, di solito si arrabbiano
    Ciao, a presto
    dragor (journal intime)

  4. Avatar Prishilla

    Proprio belle. Più di tutte mi ha colpito la famiglia. E’ talmente … “famiglia”… !
    Grazie, e buona domenica
    Prish

  5. Avatar Pim

    @ Dragor:
    In Siria non ci sono stati problemi. Ho anche fatto molte videoriprese, la gente del posto era felicissima di farsi filmare, soprattutto i bambini. E’ in Egitto che ho avuto qualche problema in più.
    @ Prish:
    Lo stesso pensiero che feci anch’io. A parte i vestiti tradizionali, sembravano una famiglia dei nostri anni ’60 o ’70. Invece dell’850 special, però, avevano un gippone dell’accidenti!
    Buon lunedì, ciao.
    Pim

  6. Avatar PuntoG

    Il bello è che anche senza didascalia avrebbero comunque raccontato una storia.
    Buon lunedì
    PuntoG

  7. Avatar Pim

    Sì, è vero, la storia di un popolo che sta vivendo un periodo veramente difficile. Mi chiedo cosa fanno ora quel venditore d’acqua, quell’orafo, quella famiglia, le donne, soprattutto i bambini…
    Ciao PuntoG, buon lunedì anche a te.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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