Un’arancia sulla tavola
Il mio vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.
Un’arancia sulla tavola
Il mio vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.
Com’e’ deliziosamente datato Prévert. Nessuno come lui riesce a esprimere il sapore di un’epoca. Questa descrizione sembra un quadro di Braque o di Matisse
dragor (journal intime)
Prévert è tra i miei poeti preferiti. Riassume in sé lo spirito di un’epoca affascinante: il surrealismo, il cinema degli anni ’40, Yves Montand, Juliette Greco, Marcel Carné, Raymond Queneau…
Come siete “romantici” oggi 🙂
È la vecchiaia incipiente, cara PuntoG… 🙂

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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