gianfranco bianco mi fa morire…. 🙂
Simpatico. Ieri firmava autografi come una rockstar.
ciao Pim,
grazie delle foto! Ero quasi sul punto di venire a vederlo, avendo un amico che suona nell’orchestra. Poi alla fine me lo sono guardato in televisione.
Maledetta pigrizia! Magari sarebbe stata la volta che ci conoscevamo di persona (anche se riconoscerti dalla foto del tuo profilo è un po’ dura, vero?).
Ciao, a presto,
HP
Trovarci in mezzo a ventimila persone (tanti eravamo) sarebbe stata una mezza impresa, e in effetti la foto del profilo non è proprio recentissima… però avrei avuto piacere di conoscerti. Magari ad un prossimo concerto, perché no!
Un abbraccio.
Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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