Le notti d'estate Le notti d'estate hanno un fascino particolare. Starsene sul terrazzo ad osservare le stelle, ascoltando il frinire delle cicale, conforta il cuore anche con quest'afa da togliere il respiro. Pare che i pensieri spicchino voli invisibili attraverso i boschi e ogni desiderio, anche il più inconfessato, possa aprirsi al contatto di mano.

6 risposte a “Le notti d’estate”

  1. Avatar PuntoG

    Non posso che sorridere Pim!!!
    PuntoG

  2. Avatar Pim

    Caspita… abbiamo frequentato un corso di telepatia o che? 🙂

  3. Avatar PuntoG

    Il corso di telepatia certo, ma credo anche il “che” 🙂
    PS che dici, ti cito per plagio? 😀

  4. Avatar Pim

    Plagio inconscio, come quello di George Harrison in “My sweet Lord”… Anche se poi van Gogh potrebbe citare entrambi!

  5. Avatar PuntoG

    Maybe.
    Il plagio inconscio di George, intendo (anche per me 🙂

  6. Avatar dragor
    dragor

    Qui a Bujumbura e’ sempre estate, non ci sono nemmeno le notti fresche come a Kigali.Forse e’ per questo che Bujumbura mi affascina. Il caldo e’ propizio ai sogni
    Ciao Pim, a presto
    dragor (journal intime)

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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