Venezia 69Credo a classifiche e premi non più di quanto agli asini che volano. Purtroppo il cinema vive d’innumerevoli contraddizioni che mortificano l’arte e magnificano le cialtronate. Le conferenze stampa escono raramente dal tritarifiuti delle banalità, il cicaleccio non sublima quasi mai nel dibattito e l’audience soppianta quasi sempre la qualità. Siccome le manifestazioni come Venezia funzionano essenzialmente per fini promozionali, prendiamole allora per quel che sono. Tutto il resto che gravita attorno (passerelle, glamour, scandaletti) è cronaca spicciola, da consumare e buttare insieme alle pagine di quei rotocalchi che le signore leggono dal parrucchiere.

8 risposte a “Venezia 69”

  1. Avatar Pat
    Pat

    Esatto, prendiamole come delle operazioni puramente promozionali. Hanno il merito di democratizzare l’informazione, specie per le persone come me, che amano il cinema ma non sono molto attente a cio’ che succede… Per quanto riguarda la qualità, c’è sempre qualcosa da salvare..
    Ciao Pim, un abbraccio!

  2. Avatar Pim

    Promozione per promozione, preferisco Cannes: la luce di maggio, l’aria leggera del mare, le passeggiate senza meta sulla Croisette…
    Bentornata Pat, ti abbraccio anch’io.
    Pim

  3. Avatar ilaria
    ilaria

    con quello che c’era nel menu, ci possiamo accontentare.

  4. Avatar Pim

    I festival non sono altro che un prodotto di stagione, ma direi che gusteremo buoni frutti.

  5. Avatar dragor
    dragor

    E la promozione ideologica. La correttezza politica è sempre alla ribalta, vedi quello scemo di Moretti che ha sbancato Cannes o i film terzomondisti spacciati per capolavori. Forse qualcosa cambierà in Venezia 3000…
    dragor (journal intime)

  6. Avatar Pim

    Chi smette di utilizzare le funzioni della mente e si limita a cercare consensi finisce per essere politically correct. Per fortuna il cinema lascia ancora molto spazio a chi ha da dire qualcosa di nuovo e dirompente. Anche nei festival, anche a Venezia 2012, qualcosa riesce a emergere. Speriamo sia sempre così…
    Ciao Dragor, buona settimana.
    Pim

  7. Avatar Tesea
    Tesea

    Per me un film deve soprattutto divertire.
    Quanto a messaggi, impegno, ‘correttezza’ politica…uffa!
    Tesea

  8. Avatar Pim

    Divertimento, certo, è il requisito essenziale. Un film divertente può dire cose interessantissime e importantissime.
    Ciao Tesea.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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