Soprattutto se il cappello è troppo largo!
😉 un saluto a te, e a Luigi!
Il cappello era un berretto da pescatore… 🙂
surreale. mi rimane il dubbio:era una battuta o diceva sul serio?
Perlomeno era convinto di ciò che diceva.
L’uscita è comunque degna del Woody Allen dei tempi d’oro.
Detesto i cappelli. Ingombrano, anche quando sono in funzione antisolare. Capisco quindi Luigi. Vuoi mettere il senso di libertà totale che si prova togliendocelo?
Tesea
Bè, in questo caso…. puoi riferirgli che io sento meglio senza scarpe…..!!!!
@ Tesea:
Posso fornirti un elemento in più: il Nostro sostiene che quel cappello gliel’hanno rubato. Gli ho assicurato che se lo vedrò sulla testa di qualcuno (con gli occhiali, suppongo) riferirò immediatamente.
@ Prish:
:-)))) Lo farò senz’altro!
Ciao, grazie.
Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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