Luigi mi si avvicina mentre sto prendendo il caffè. Ha stampata in volto l’espressione di chi vuole rivelare una grande scoperta. << Sai che senza cappello ci vedo meglio? >>.

7 risposte a “Senza cappello”

  1. Avatar Prishilla

    Soprattutto se il cappello è troppo largo!
    😉 un saluto a te, e a Luigi!

  2. Avatar Pim

    Il cappello era un berretto da pescatore… 🙂

  3. Avatar rosy
    rosy

    surreale. mi rimane il dubbio:era una battuta o diceva sul serio?

  4. Avatar Pim

    Perlomeno era convinto di ciò che diceva.
    L’uscita è comunque degna del Woody Allen dei tempi d’oro.

  5. Avatar Tesea
    Tesea

    Detesto i cappelli. Ingombrano, anche quando sono in funzione antisolare. Capisco quindi Luigi. Vuoi mettere il senso di libertà totale che si prova togliendocelo?
    Tesea

  6. Avatar Prishilla

    Bè, in questo caso…. puoi riferirgli che io sento meglio senza scarpe…..!!!!

  7. Avatar Pim

    @ Tesea:
    Posso fornirti un elemento in più: il Nostro sostiene che quel cappello gliel’hanno rubato. Gli ho assicurato che se lo vedrò sulla testa di qualcuno (con gli occhiali, suppongo) riferirò immediatamente.
    @ Prish:
    :-)))) Lo farò senz’altro!
    Ciao, grazie.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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