Sant'Antonio del DesertoNon ricordo le esatte
parole, d’altra parte è trascorso del tempo. Quel giorno a Sant’Antonio del
Deserto la calura era insopportabile e la luce faceva strizzare gli occhi. L’anziano
monaco copto era seduto su un
ampio tappeto posto nell’angolo più fresco della biblioteca e disse all’incirca
così: << Esiste forse una sola risposta possibile quando le domande sono
tante e complicate? Sono tante e complicate pure le strade che portano a
Gerusalemme, se vogliamo arrivarci bisogna percorrerle tutte, una dopo l’altra,
con passo paziente. Dobbiamo imparare a guardare lontano, i conflitti non sono
l’unico modo di vivere che abbiamo >>.

9 risposte a “Le strade che portano a Gerusalemme”

  1. Avatar PuntoG

    Le strade vanno percorse, è (anche) un’esigenza. Guardando lontano, ma facendocene una ragione di quel qual cosa che non funziona come vorremmo e che fa parte del nostro presente. L’età avanza e forse mi ripeto: lodi a Santa Valeria(na)!!!! 🙂
    ciao Pim
    PuntoG

  2. Avatar Prishilla

    eppure più le domande sono ‘tante e complicate’ più l’essere umano è tentato da un’unica risposta semplice….
    ciao Pim, buona giornata!
    Prish

  3. Avatar Pim

    Esistono strade che sembrano fatte apposta per la nostra andatura, G., e altre meno agevoli che sarebbe opportuno evitare. Se proprio non è possibile, occorre imparare a percorrerle ugualmente, tollerarne il disagio. Rivolgersi a Santa Valeria(na) può risultare utile, almeno in certi momenti… 🙂
    Ciao, a presto.
    P.

  4. Avatar Pim

    Peggio, Prish: l’essere umano è tentato di dare una risposta sempre e comunque.
    Buona giornata anche a te, ciao.
    Pim

  5. Avatar Prishilla

    Hai proprio ragione!

  6. Avatar Pim

    In effetti però ho dato anch’io una risposta, quindi mica tanto… 🙂

  7. Avatar Prishilla

    eh, no: per questo hai ragione ancor di più 🙂

  8. Avatar dragor
    dragor

    Tipica domanda da copto. Noi liberi pensatori a Gerusalemme ci siamo già arrivati da un pezzo
    Ciao Pim, buon lunedi’.
    dragor (journal intime)

  9. Avatar Pim

    Non l’ho riportata, ma avresti dovuto sentire la tirata che quel monaco fece contro papa Ratzinger… e vedere la faccia dei due sacerdoti che facevano parte del gruppo di cui ero parte… 🙂
    Ciao Dragor, grazie.
    Pim

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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