Nei tuoi panniL. mi dà un buffetto scherzoso. << Geloso? >>.
Sorrido: << No, davvero. La questione non è che un uomo ti corteggi, d’altra parte sei una bella donna. La questione sei tu >>.
<< Cioè? >>.
<< La questione è se accetti o no il corteggiamento… e tu non mi sembri particolarmente interessata >>.
<< Direi proprio di no. E poi, credo che il mio collega desideri semplicemente darmi una mano in questo periodo non facile. È una persona solidale, si mette nei miei panni >>.
<< Mia cara >>, chioso, << guarda che il tuo collega non vuole mettersi nei tuoi panni. Lui, i panni, vuole toglierteli >>.

4 responses to “Nei tuoi panni”

  1. Avatar dragor
    dragor

    Corteggiatore geloso e solidarietà pelosa. 2 classici esempi di molestie sessuali. Al posto di quella tizia li mollerei tutti e 2.
    Ciao Pim, buon weekend
    dragor (journal intime)

  2. Avatar Pim

    No, nessuna delle due cose, caro Dragor… Qui il gioco regna sovrano! 🙂
    Pim

  3. Avatar PuntoG

    Ecco, torno e trovo il solito Pim.
    Come l’odore del pane appena sfornato a colazione, ed è subito casa 🙂
    Un abbraccio
    PuntoG

  4. Avatar Pim

    Pim vaudeville 🙂
    Lieto di ritrovarti, G.
    Contraccambio l’abbraccio.
    P.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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