So bene che la nostra coscienza è ingannevole, che in ognuno alberga una parte “bugiarda e imbrogliona” (Meltzer e Harris). Istintivamente però, come Woody Grant, credo a quello che mi dice la gente.
So bene che la nostra coscienza è ingannevole, che in ognuno alberga una parte “bugiarda e imbrogliona” (Meltzer e Harris). Istintivamente però, come Woody Grant, credo a quello che mi dice la gente.Istintivamente…. non ti credo! 🙂
Sul serio, i risvolti indicano che forse istintivamente credi ma poi, razionalmente, dubiti. O quantomeno, ti interroghi….
No?
Buona settimana
Prish
Guarda caso, lo diceva anche Freud. Dalla gente e dalla coscienza accettiamo quello che lusinga il nostro ego. Il resto finisce nella pattumiera del subconscio.
Ciao Pim, buon lunedi’.
dragor (journal intime)
In effetti c’è una contemporaneità, Prish, credo e dubito: ma per una frazione di secondo vince la parte di me predisposta a concedere fiducia – o quantomeno vorrebbe. La parte che tende alla verità e fa fatica ad adattarsi a un mondo in cui, per tante ragioni, prevale invece il Falso Sé.
Buona settimana anche a te, Prish.
Pim
Condivido la visione terraterra – quando non pessimistica – di nonno Sigismondo sulla natura umana: pernso anch’io che il narcisismo finisce spesso per prevalere, caro Dragor, ma questo è solo un aspetto della considerazione che facevo durante la visione del film. In questo particolare momento della vita vorrei che le persone a me care fossero animate da una tensione alla verità, la stessa di cui sento urgenza io, alla quale invece deliberatamente si sottraggono. E ne provo profondo dispiacere.
Buon lunedì anche a te.
P.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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