Bellissimo Pim. Guardo fuori dalla finestra e le tue parole risuonano, perfette.
Buon martedì. Qui piove ancora.
Prish
“ciottoli scivolosi che cancellano i passi”..
Come il desiderio di ascoltare Einaudi, “Fly”
Grazie Prish, buon martedì sera.
Qui nel Nordovest continuano a piovere cani e gatti.
Pim
Einaudi è perfetto per questa atmosfera autunnale. Propongo Nightbook, un brano notturno, proteso nell’oscurità.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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