CaravaggioRitorno spesso a quei dipinti, per il me di ora e soprattutto per quello che era molto tempo fa, il me di ragazzo che non comprendeva bene quelle figure immerse nei chiaroscuri, intinte dall’Ombra, più umane della stessa natura umana, percepibili a tutto spessore come il peccato originale. Ne ho bisogno, ho bisogno di osservarle ancora e ancora, di fingermi in quelle scene così vive, di più, di carpirle fino a entrare fisicamente in quelle tele gigantesche e nascondermi dentro. Perché c’è un posto anche per me, mi dico, e viene un momento in cui si può scegliere, o bisogna scegliere, e io voglio finire, sparire, morire in un Caravaggio e non uscirne più.

(San Matteo e l'angelo, Cappella Contarelli, Roma. Fotografia scattata il 7 marzo 2015)https://fbstatic-a.akamaihd.net/rsrc.php/v2/y4/r/-PAXP-deijE.gif

8 risposte a “Caravaggio”

  1. Avatar emma
    emma

    Une belle métaphore.. de l’artiste ‘fait homme’ et plus encore. Comme on peut très bien entrer dans un livre et n’en jamais ressortir.

  2. Avatar Pim

    L’idée est précisément cela. Entrer dans un tableau de Caravaggio,se cacher à l’intérieur – peut-être derrière la figure de saint Matthieu – et puis ne plus en sortir. Ou – pourquoi pas? – dans un livre… Alice In Wonderland, par exemple.
    Merci Emma.
    PP

  3. Avatar rosy
    rosy

    nessun artista è mai riuscito a scuotermi così visceralmente come caravaggio. sono emozioni che travalicano la fruizione artistica e che riescono a raggiungere parti dell’anima spesso inesplorate.

  4. Avatar Pim

    In effetti le sue opere sono di una potenza visiva talmente sconvolgente da desiderare di morirci dentro.

  5. Avatar dragor
    dragor

    Caravaggio è uno dei più grandi artisti mai esistiti. Un vero peccato che sia vissuto male e morto peggio. O forse la sua arte dipende da questo.
    dragor (journal intime)

  6. Avatar Pim

    Beh, se fosse morto nel proprio letto “circondato dall’affetto dei propri cari” bisognava cambiare sceneggiatore… 🙂

  7. Avatar Prishilla

    Posti perfetti in cui non-essere…. 😉
    prish

  8. Avatar Pim

    … molto più affascinanti di tanti altri posti in cui ci tocca essere. 🙂
    Ciao Prish.
    P.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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