Come ombre cinesiCon tutti i difetti che mi ritrovo, non sarebbe difficile sottolineare le mancanze che commetto. Invece no. Capita che la gente mi attribuisca parole che non ho detto, comportamenti che non ho tenuto, pensieri mai venuti in mente. Resto perplesso. Evidentemente c'è chi proietta su di me parti cattive di sé, come ombre cinesi sopra uno schermo bianco. Ma cosa c'entro io con le parti cattive altrui? Devo già fare i conti con le mie, insomma…

(Fotografia scattata il 6 novembre 2015)

4 risposte a “Come ombre cinesi sopra uno schermo bianco”

  1. Avatar rosy
    rosy

    sbaglio o c’è un’eco di melanie klein?

  2. Avatar Pim

    Uhm… no, direi più Bion che Klein…

  3. Avatar irenespagnuolo

    Capita davvero…che gli altri proiettino su di noi le loro parti storte invece di avvedersi delle nostre.
    Ho l’impressione che più di tutto interessi loro disfarsi delle macchie nere addossandole alle spalle altrui, ecco tutto.

  4. Avatar Pim

    Il meccanismo è proprio questo, Irene: piuttosto che rendersi consapevole delle proprie macchie e provare a ripulirle, molte persone preferiscono sporcare gli altri. Mal comune, mezzo gaudio…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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