Il treno decelera rapidamente, il rumore assordante che finora ha infastidito i discorsi lascia il posto a un silenzio sospeso. Siamo inondati da aria bianca, saponosa, che entra dal finestrino appena socchiuso. << Cosa credi, ho cinquant'anni >>, esclama lui con un sorriso inatteso, << per quanto tempo credi che resterò ancora in giro? >>. Poi si fa serio, distoglie lo sguardo e scuote la testa. << Non avrò vita lunga >>, dice con voce più bassa, << i posti che non posso visitare adesso non li vedrò mai più >>.

2 responses to “Binario 9”

  1. Avatar rosy
    rosy

    non so quanto sia autobiografica, però è una storia molto bella. e triste.

  2. Avatar Pim

    Autobiografica o meno, è una storia che riguarda un po’ tutti noi…

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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