Come la salita del MortiroloCome l'ascesa del Mortirolo screma il gruppo dei ciclisti al Giro d'Italia, allo stesso modo la memoria fa la selezione dei ricordi. Il tempo aggiusta, pialla, lima, addirittura cancella. Talvolta ci sottrae qualcosa per aggiungerne valore, altre volte il tolto è superfluo, oppure gemma di gran valore. La nostra memoria ricalibra le esperienze per aiutarci a vivere in maniera più adeguata. Oppure agisce sulla scorta di chissà quale input profondo. Dove sta la verità? Mi viene da pensare così: non siamo ciò che abbiamo ma piuttosto ciò che abbiamo perduto, nel bene o nel male (anche se, forse, non esiste un bene o un male).
 
(Fotografia scattata l'8 ottobre 2016, Milano, Palazzo Reale, Mostra M.C. Escher)

2 risposte a “Come l’ascesa del Mortirolo”

  1. Avatar Fiore
    Fiore

    Assolutamente d’accordo

  2. Avatar Pim

    Grazie Fiore 🙂

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Giugno 2017
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere