Quelli che si dichiarano pacifisti, si proclamano contro ogni tipo di guerra e poi nei social usano la tastiera come se fosse una mitragliatrice.
Quelli che si dichiarano pacifisti, si proclamano contro ogni tipo di guerra e poi nei social usano la tastiera come se fosse una mitragliatrice.
Manca il senso della decenza, c’è una vera corsa a chi la spara più stupida e nel modo più aggressivo possibile.
E io banno, parafrasando Totò. Chi si esprime usando un linguaggio fuori luogo, violento, intimidatorio, finisce nella black list del blog: è una regola che adotto da quando frequento il web, una regola che non ammette eccezioni. Non perdo il mio tempo in discussioni inutili, quando non è possibile confrontare serenamente le rispettive opinioni. Mi reputo abbastanza fortunato, raramente ho applicato tale sanzione che considero antipatica ma necessaria.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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