Le posidonie si cullano nel fondale ciottoloso accarezzate dal ritmo pigro delle onde. Allo stesso modo vagano i pensieri, fluttuando tra il detto e il non detto, il conscio e l'inconscio, i pescherecci e la riva. Indirizzo la mente ad accogliere bugie come fossero verità, lasciando ai dubbi l’opportunità di fuggire come fossero pesci tra le reti. I presagi più inquieti creano piccoli vortici blu subito rimossi dalla schiuma della risacca. Mi ritrovo a raccogliere conchiglie e a costruire castelli di sabbia che tra poco verranno spazzati via dalla marea. Ogni spiaggia è segnata da passi e impronte, bisogna continuare a camminare senza venire inghiottiti dal vento né restare lì, fermi, ancorati.
(Castelsardo, 24 luglio. Photo by Pim)







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