Lo confesso: Oriana Fallaci non mi è mai andata giù. Fu valida e coraggiosa corrispondente di guerra, ma – parere personale – scrittrice modesta, dalla prosa poco dialettica e molto aggressiva.
Lo confesso: Oriana Fallaci non mi è mai andata giù. Fu valida e coraggiosa corrispondente di guerra, ma – parere personale – scrittrice modesta, dalla prosa poco dialettica e molto aggressiva.è stata senza dubbio “un personaggio” che ha fatto e che resterà nella storia…anch’io non ho mai apprezzato i suoi libri, troppo…aggressivi sì è la parola giusta! Questa riflessione però me la avvicina almeno un poco.
A suo tempo lessi diversi articoli sul Corriere e un paio di libri. “Lettera a un bambino mai nato” lo trovai francamente brutto.
Condivido comunque il suo pensiero e penso che sia ciò che bisognerebbe fare…
Probabilmente no, Virginia, ne va della salute della mente… però non riesco a comportarmi diversamente.

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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