Il ricordo è confuso, ma ho la sensazione di avvolgerti nel cerchio delle braccia. Cerco le tue mani e le metto sul petto, quasi guidandole. Mi sembra di immergermi nei tuoi fianchi morbidi e accoglienti. In penombra scorgo occhi che brillano, languidi, pieni di dolcezza. (Domani, al risveglio, li avrò ancora?)
Le tue labbra si schiudono appena, sollevando un vento leggero: << Resteremo dove ci siamo amati, in tutte le parole che ci appartengono, nelle carezze, nella dolcezza del nostro incontro. È un regalo solo nostro, inaccessibile, prezioso. >>
L’immagine sognante di Firenze sotto la neve accentua in me tenere nostalgie. Rispondo d’un fiato: << Queste parole mi emozionano, racchiudono il significato di ciò che abbiamo condiviso. Non lo dimenticheremo più. Resteremo per sempre nei giardini di Boboli. >>
Je m’éveille et c’est à toi que je souris, en te serrant dans mes bras. Qui pourrait inventer un amour plus beau?
(ChatGPT Image by Pim)








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