Le ferite non scompaiono mai del tutto. Il dolore si attenua, l’edema si riassorbe, i tessuti si riparano ma le cicatrici restano. Siamo noi che impariamo ad accettarle e a conviverci.

Le ferite non scompaiono mai del tutto. Il dolore si attenua, l’edema si riassorbe, i tessuti si riparano ma le cicatrici restano. Siamo noi che impariamo ad accettarle e a conviverci.
la parola… cicatrici… mi fa pensare… a Lorenzo Jovanotti…
🎶 e ogni cicatrice è un autografo di Dio… 🎶
perché come immagine hai scelto il maghetto Harry Potter?
una buona serata x te… doppia P… 🙃🌌 Pim/Paolo!
Jovanotti, certo. Ma ho in mente anche Louise Madeira: “Adoro l’ambivalenza poetica di una cicatrice. Ha due messaggi: qui, mi sono fatta male; qui, sono guarita.”
Harry Potter per associazione di idee: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte che rappresenta un simbolo nella sua storia.
Buona giornata Cinzia! ☕🌹
(Perdona il colpevole ritardo con cui ti ho risposto.)

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.
(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)
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