Siamo qualcosa che non resta

Fissando lo schermo del computer portatile, Stef sussurra a memoria i versi di Guccini. << Restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento, le luci nel buio di case intraviste da un treno. Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno… >>

<< Tutto scorre, il cuore resta. >>, chioso. Tanto per chiosare, come faccio spesso, senza pensarci troppo.

Stef non se ne accorge e mi prende sul serio: << Io credo che cambi anche il cuore, ma che conservi dei segnali. Anche ambigui. È la sua biologia, no? L’esperto sei tu. >>

<< L’esperto? Beh, sì. Diciamo che sono il fortunato possessore una protesi aortica… Quanto alle questioni di cuore, invece, confesso di non averci capito molto. >>

<< Naaa… Secondo me, capisci bene anche quelle. >>

A questo punto non posso più scherzare: << So di non sapere, ecco. E la natura umana è troppo complicata per poter star dentro a delle leggi.  Siamo qualcosa che non resta, è vero… Dal canto mio vivo, faccio esperienze, cerco di apprendere. Spero di fare meno danni possibile, agli altri come a me stesso. Però temo di non esserci riuscito sempre… >>.

5 risposte a ““Siamo qualcosa che non resta””

  1. Avatar Cinzia*

    “Siamo qualcosa che non resta,”
    secondo me… un pochino… siamo… anche… qualcosa che “resterà” tra i ricordi delle persone a cui abbiamo voluto bene… che abbiamo incrociato nel nostro cammino…

    la foto che hai condiviso… mi fa pensare ad una canzone dei Ricchi e Poveri…

    ciao Paolo… buona serata… e un buonissimo ferragosto… 🙃🎈

  2. Avatar Pim

    È vero anche ciò che dici: la morte non esiste finché ci sarà qualcuno che ci ricorderà.
    Buon ferragosto anche a te, cara Cinzia 🌹

  3. Avatar myphotosb3

    Anch’io penso che qualcosa di noi resterà sempre. Buona serata di ferragosto Paolo.

  4. Avatar Carlo (massimolegnani

    Come si fa a dar torto a Guccini, però la sua non è verità assoluta, tanto che finché facciamo girare le sue canzoni qualcosa di lui è rimasto, a dispetto di tutto
    massimolegnani

    1. Avatar Pim

      Resta soprattutto l’esperienza che abbiamo fatto della sua musica, come è entrata a far parte delle nostre vite e – forse – come continua ad agire dentro di noi.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

Agosto 2026
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Scopri di più da SCRIVERE I RISVOLTI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere