Racconto crudele. Un tale, il giorno delle sue nozze, esce per recarsi dalla sposa, che l’aspetta per andare in chiesa. Allunga un poco la strada, è in anticipo. Passa per un giardino pubblico, entra in un museo, legge il giornale, scherza con una giovane che incontra, fa due chiacchiere con un amico. Poi si ricorda del suo matrimonio, va di corsa dalla sposa e, invece della ragazza che ha lasciato la sera prima, trova una vecchia piena di rughe. Sono passati quarant’anni e lui non se n’è accorto.

(E. Flaiano, Diario Notturno)

4 risposte a “Racconto crudele”

  1. Avatar Gloria
    Gloria

    Ciao..
    se ti va ti sto invitado sul mio blog per ovvi motivi.. ciao ciao

  2. Avatar Pim

    Grazie Gloria.

  3. Avatar spank

    Inconfondibile Flaiano!!

  4. Avatar Pim

    È uno dei miei autori preferiti. Adoro il suo sarcasmo raffinato.

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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