Pioggia d’acqua e di foglie sugli ombrelli sgrondanti, obliqui per il vento trasverso su scarpe e pantaloni.
Pioggia, che la sguardi in tralice precipitare da infiniti punti del cielo e non capisci mai da dove nasce.
Pioggia, ogni lacrima si confonde nel brillìo delle gocce e si mescola tra i ciottoli di ghiaia lucida.
Così le mille pene dell’anima diventano una sola che non sai più riconoscere.

2 responses to “Pioggia”

  1. Avatar lara
    lara

    mah… Pim!

  2. Avatar Pim

    Lara… boh!

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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