Questo_tempo_presente Questo tempo presente è lieve, non schiaccia; trascorre, eppure non stanca. È intrecciato a maglie fitte con l’amore che sentiamo. È bello condividerlo in libertà, senza esitazioni, istante dopo istante. Avremo sempre tempo per noi. Per tenderci reciprocamente le braccia, mantenere unite le mani, comprenderci con la mente e il cuore. Sapremo assecondarne il corso, consapevoli che non ci separerà mai.

9 risposte a “Questo tempo presente”

  1. Avatar dragor

    Il presente è l’unica realtà che si puo’ toccare
    dragor – Les Pensées

  2. Avatar anecòico

    Il presente non esiste. È già passato, nella speranza di un futuro.
    anecòico

  3. Avatar Dolcyssyma

    Un testo pieno di ottimismo. Peccato che io non mi senta così. Ciao, buon week end :))

  4. Avatar Guizzo

    Ciao Pim, riesci sempre ad emozionarmi.

  5. Avatar donnanonmoderna

    Il mio presente viene sempre domani, il mio presente è futuro perchè ha un passato alle spalle…
    ciao Pim
    Carmela

  6. Avatar francesca

    Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi. (Ernest Hemingway):)
    Buona serata
    Francesca

  7. Avatar Fabio

    E’ molto bello questo abbinamento fra pensiero e immagine. Buon fine settimana,Fabio.

  8. Avatar Prishilla

    🙂
    oggi mi ci voleva proprio!
    prish

  9. Avatar cate

    Le tue parole sono sempre fonte di emozione per me…
    Il presente è l’unica “unità di tempo” per il quale non deve provare nostalgia (come per il passato) o trepitazione (come per il futuro) va soltanto vissuto.
    Un bacio
    Cate

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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