Ogni giorno si ha notizia di un tale che uccide la propria moglie. La cosa è diventata da tanto tempo normale che anni fa un giornale romano uscì con questo titolo: “Uccide la suocera scambiandola per la moglie”. Le vittime sono tutte brave donne. Se ne potrebbe arguire che la bontà della moglie è un rimorso insopportabile, da eliminare fisicamente. Così, le mogli buone vengono uccise, quelle cattive campano a lungo. Cercare l’origine del male nella madre: non ci hanno forse costretti a far soffrire la madre buona e a restar vittima della madre egoista? In realtà, l’uxoricida è quasi sempre un matricida ritardatario.
(Ennio Flaiano, Diario notturno)







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