Ben_venga_maggio_2

… Ma, mi domando, cos’è il Sessantotto per noi che l’abbiamo ereditato senza viverlo? È soltanto una faccenda per tupamaros in pensione, dietrologi nostalgici e fanatici del vintage? Oppure – citando Bernardo Bertolucci – un retaggio emotivo di ottimismo e di speranza?

9 risposte a “Ben venga maggio…”

  1. Avatar irenespagnuolo

    E’ un domandone, da svariati milioni di dollari Pim!
    Non azzardo risposte compiute. Ma Bertolucci forse coglie qualcosa…

  2. Avatar luciano
    luciano

    Chi ha fatto il ‘68 ora lo getta nel cestino. Chi non lo ha fatto lo mitizza. Non c’è una via di mezzo?

  3. Avatar francesca

    per chi non l’ha vissuto, credo perda di significato

  4. Avatar Pim

    Se ci pensi però, Francesca, il ’68 è stato anche la lotta per il diritto allo studio, la ribellione contro l’autoritarimo nella famiglia, nella società, contro la repressione sessuale… Non ce ne accorgiamo, ma a quel periodo dobbiamo tutti qualcosa.

  5. Avatar Amanda

    Per chi non ha vissuto il ’68 è una data lontana nel tempo, molto sbiadita, quasi senza significato.
    Nel ’68 (ma sono nata nel ’69) la mia realtà era quella di un paesino siciliano che si affaccia sul mare, dove gli echi della città non arrivavano. Le ragazze studiavano dalle suore, e gli uomini li si conosceva la domenica mattina in chiesa. Le donne indossavano calze pesanti, e l’unica sala da ballo era quella dell’oratorio, le donne ballavano con le donne e gli uomini con gli uomini. Altrimenti si doveva chiedere il permesso al genitore. Eppure erano molto felici. Questa è stata l’eredità del ’68 vissuto dalla mia famiglia :)))

  6. Avatar MademoiselleAnne

    Bella domanda, sarebbe da girare a chi pensa che del 1968 non si senta il segno anche nel 2008.

  7. Avatar Fino

    Non il 68 non è una faccenda per nostalgici. Lo stanno facendo diventare questo con le celebrazioni dove pare che si parli di qualcosa che apprtenga a un’era storica molto lontana.
    La lotta per la parità dei sessi,la battaglia contro l’autoritarismo vengono da lì.
    Per essere sintetici, possiamo dire che in politica il 68 ha fallito, nei cambiamenti sociali no.
    Il 68 ha cambiato anche il volto di quei paesini siciliani cui fa cenno Amanda.
    Buona notte, Pim
    Fino

  8. Avatar Pim

    Fai un’interessante valutazione che condivido, Fino. Credo che occorra mantenere distinto il piano sociale da quello politico. Soltanto così possiamo analizzare i cambiamenti concreti che sono accaduti prescindendo dalle utopie irrealizzate.

  9. Avatar luigi

    Io c’ero ed ero all’università. Al di là di aspetti specifici che ognuno valuta come crede, il 68 ha segnato un discrimine nel “metodo”: non più imposizioni autoritarie di verità preconfezionate ma ragionamento, diritto a mettere in discussione, coinvolgimento, diffusione dei processi decisionali, consapevolezza. Crescita civile dunque. Ed anche un pochino di democrazia in più.
    luigi

Rispondi

Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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