Una volta il primo di ottobre ricominciava la scuola. Oggi è una data come le altre, da sminuzzare nel tritume della routine. Il mio umore continua a subire fluttuazioni improvvise e inopportune. Lo so, dovrei essere messo ai ceppi.

Com’è umida l’aria stamattina. Anche la luce appare più obliqua. L’inizio dell’autunno ha dato una brusca sterzata alla temperatura che, sino a qualche giorno fa, stava ancora illudendo tutti. L’omeostasi che avevo raggiunto a fatica durante l’estate va adesso definitivamente a farsi benedire. Mi tocca riadattare l’organismo alle mutate condizioni atmosferiche (parlo quasi fossi Robocop).

Qualche sera fa ho visto in vhs Amleto, quello diretto e interpretato da Laurence Olivier. Non contento, mi sono pure autoinflitto la delirante interpretazione di Carmelo Bene in Un Amleto in meno. Siamo nati per soffrire, d’accordo, ma così è troppo.

Ieri invece ho ripreso Il postino suona sempre due volte, il remake con Nicholson e la Lange. Al momento dell’amplesso sul tavolo da cucina ho mandato avanti veloce. Tutta quella passione mi avrebbe fatto ribollire il sangue nelle vene e, di questi tempi, meglio lasciar perdere.
L’ho sempre detto: finché morte non vi separi è in realtà una minaccia.

La gente afferra soltanto uno spicchio della mia personalità. Quando va bene, spesso neppure quello. D’altra parte nemmeno io riesco a farmi un’idea precisa di ciò che sono. In ogni caso è preferibile non farsela alle sei e mezza antimeridiane, tra lo spazzolino e la tazzina di caffè.

17 risposte a “Primo di ottobre”

  1. Avatar girasole
    girasole

    Ma non mi dire! Però fa sempre piacere trovare altri meteropatici. Per il resto, forse l’ultimo giorno capiremo davvero cosa siamo? Sarebbe il colmo: oltre il danno, la beffa…
    Ciao e buona serata

  2. Avatar irenespagnuolo

    Il fatto è che a volte non ci capiamo proprio perchè non ci capiscono…
    Insomma, intendi cosa voglio dire no?!
    Dovrei confessarti una cosa Pim…non ridere ma certe volte ho l’impressione di “conoscerti”!
    :))
    Irene

  3. Avatar Pim

    Più che metereopatico, Girasole, forse sono semplicemente psicopatico…
    Ciao, buona giornata.

    Sorrido, Irene, perché è la stessa sensazione che ricavo anch’io dai tuoi scritti. Esistono delle evidenti consonanze emotive, qualche volta sorprendenti. Non ti nascondo che mi fanno piacere.
    Un abbraccio, ciao.

  4. Avatar Gian Contardo (Buffalmacco)

    Comunicazione di servizio.
    Se desideri continuare a leggere le mie piccole cose, da oggi mi trovi su
    http://buffalmacco.ilcannocchiale.it/
    Grazie.
    Gian Contardo.

  5. Avatar prishilla

    quella di “finchè non morte non vi separi” l’ho detta anche io!
    …. e qualche volta penso che potrebbe essere riferita anche agli “spicchi” della personalità: forse i nostri vari spicchi potrebbero trovare facilmente un beato equilibrio interiore se potessimo separarli, ma invece sono condannati a rimanere uniti (e incasinati), come in una sorta di schizofrenia consapevole che non si rassegna e cerca perennemente di ricucirsi e rappacificarsi…
    bah, come dicevi? psicopatica? può essere che lo sia!
    Buon autunno!
    Prish

  6. Avatar irenespagnuolo

    che dire?!
    …wow!

  7. Avatar sara

    E io, che ho gli spicchi tutti incasinati, in questo periodo, e non ho nemmeno visto “il postino suona sempre due volte”, che cosa dovrei dire? Ci sto nei ceppi con te?
    sara

  8. Avatar Pim

    Caro Gian,
    Rispetto la tua decisione, però mi dispiace che tu abbia gettato la spugna. In ogni caso, continuerò a seguirti nel nuovo blog.
    Un caro saluto.
    Pim

  9. Avatar Pim

    Prishilla:
    personalmente cerco di separare i diversi spicchi, mantenendoli però coerenti con la persona che sono. Come a dire: tante vite in una, evitando finché posso la schizofrenia.

    Sara:
    Se vuoi ti faccio un po’ di spazio… 🙂

    Grazie per essere stati al gioco. Un caro saluto a tutti.

  10. Avatar bourbaki

    ottobre. è il mese più bello.

  11. Avatar Gian Contardo (Buffalmacco)

    Bel post intimista. Grazie.
    Tutti dovremmo ammettere che è impossibile capire tutto dell’animo e della personalità degli altri: non solo per i nostri più o meno grandi limiti nello scrutare gli altri ma anche perché ognuno di noi tiene sempre nascosta agli altri una parte di sé.
    Anch’io sono stato fra quelli che cominciavano la scuola il primo di ottobre. forse il cominciare o riprendere un’attività il primo del mese dà un a”llieamento” psicologico dei due inizi che conferisce maggirore emotività alla ripresa.
    Era bello, poi, cominciare il primo ottobre e il 4 essere di nuovo a casa: san Francesco non era ancora una festività abolita. Forse anche questo rendeva meno traumatico il rientro a scuola per i bambini: la certezza di avere solo tre giorni di lezioni e poi poter godere dell’ultima briciola di vacanza.

  12. Avatar zia elena

    Anch’io, probabilmente peccando di presunzione, ho la sensazione di conoscerti, o, meglio, di comprenderti…almeno un pochino.
    Un abbraccio.
    Elena

  13. Avatar demata

    … l’immagine che mi è arrivata era un Mastroianni, in boxer e camicia sopra una canotta, dinanzi allo specchio, insonne e perplesso come solo lui poteva, spazzolino e tazzulell’e cafè rispettivamente a dritta e a manca. Ambientazione, palazzine popolari degli Anni ’30. Il “tempo” potrebbe essere il 1935 come oggi o domattina: interni italiani D.O.C., c’è ancora gente che ha case così.
    Una scuola che inizia il primo ottobre, con tutte le famiglie e tutti i bimbi che, svegliatisi tutti alla stessa ora, si preparano tutti per lo stesso rito, che si svolgeva, perfettamente alla stessa ora dinanzi all’urlo stentoreo di un bidello di nero vestito, urlante cognomi e classi tra l’eco delle campanelle, al quale, in quel giorno, anche il Primo Cittadino doveva pegno ed anche il maestro consegnava il comando.
    Ah nostalgia, che brutti scherzi gioca.
    Bella veh, la scuola di Giovanni Gentile …
    Perdona lo sfottò, ma spero d’averti strappato un sorriso in una giornata uggiosa.
    P.S. In quanto Antonio, io compivo l’onomastico il giorno delle “pagelle”: il 13 giugno …

  14. Avatar Pim

    Bourbaki:
    Hai ragione. Ottobre contiene la parte migliore dell’autunno.

    Gian:
    Ottobre porta con sé sempre qualcosa di definitivo. Forse, molto semplicemente, la fine di ogni possibile vacanza. Per la quasi totalità delle persone, tutto è gia ricominciato e viaggia a pieno ritmo: uffici, scuole, fabbriche. Dipenderà forse dal fatto che è doppiamente pari (con il dieci nell’ordinale e l’otto nel nome), chissà…

  15. Avatar Pim

    Elena:
    Ho anch’io la sensazione che sia così… Il che è un buon modo per risparmiare i soldi dell’analista.
    🙂

    Demata:
    Quella di Mastroianni è un’immagine molto suggestiva (e poi si tratta di uno dei miei attori preferiti)… La data del primo di ottobre era una delle poche cose certe della vita – come l’inizio del campionato di calcio la prima domenica del mese alle ore 15.
    Ciao, a presto.

  16. Avatar Fino

    Amo l’autunno, stagione così cara ai poeti russi come Esenin.
    C’è anche una bella poesia di Cardarelli che esprime lo stato d’animo di cui parli.
    Aborro S.Martino di Carducci.
    Buon week end, Pim
    Fino

  17. Avatar Pim

    Meglio il “San Martino” di Fiorello.
    La nebbia agl’irti colli
    ohohohohoh…
    Ciao, buon fine settimana anche a te.

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Pim

A mezzanotte eravamo ancora nel ristorante greco… con la candela quasi liquefatta sul collo della bottiglia, a raccontarci tutto… Avevo l’impressione di doverle dire una cosa. A mezzanotte e mezzo si era scostata il ciuffo, per guardarmi meglio, io le avevo puntato contro l’indice tenendo il pollice alzato e le avevo fatto: “Pim”. “È strano”, aveva detto, “anch’io”. Così eravamo diventati carne di una sola carne, e da quella sera per lei ero stato Pim.

(Umberto Eco, Il pendolo di Foucault)

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